Economia domestica: l’inflazione non fa più paura. Aumentano le spese per la casa e gli alimentari L'Istat conferma a novembre il forte calo dell'inflazione rispetto al mese di ottobre.
Secondo i dati definitivi dell’Istat la flessione dell'indice dei prezzi al consumo è stata dello 0,4%, un calo che non si registrava dal luglio del 1959. Il tasso annuo è del 2,7%, dopo essere sceso al 3,5% ad ottobre.
Il calo dei prezzi al consumo non si trasferisce però su molte spese delle famiglie: si registrano infatti rincari per le spese per l’abitazione, l'acqua, l'elettrcità, i combustibili.
Rimane alto anche il prezzo dei cereali: nel dettaglio, il prezzo del pane aumenta dello 0,1% rispetto a ottobre e del 4,1% rispetto a novembre 2007, mentre la pasta di semola di grano duro fa registrare un +0,3% rispetto a ottobre e un +29,8% rispetto a un anno fa (era del 31,6% a ottobre).
Secondo le stime della Coldiretti, gli italiani spenderanno solo per l'acquisto di pane, pasta e derivati dei cereali 3,4 miliardi in più nel 2008, per un valore di circa 140 euro per famiglia.
Notizie positive dai carburanti: la benzina verde scende del 10,4%, con un tasso annuo del -7,5% (era del +5,5% a ottobre). Il gasolio per autotrazione registra un calo mensile dell'8,6%, che porta il tasso annuo al -2,0%, contro il +10,6% di ottobre.
Benzina e gasolio risultano quindi venduti a prezzi inferiori rispetto a quelli di un anno fa.
Sono Firenze e Aosta le città con il calo più vistoso dell'inflazione a novembre: i due capoluoghi registrano una flessione dei prezzi dello 0,7% rispetto a ottobre, seguite da Roma e Perugia (entrambe -0,6%), e da Cagliari, Venezia e Trento (tutte e tre con -0,5%).
E' Napoli, invece, la città con la flessione mensile meno marcata dell'inflazione, con un -0,1%.
Su base annua, gli aumenti dell'indice dei prezzi al consumo superiori all'indice nazionale (+2,7%) si registrano per le città di Torino, Napoli e L'Aquila (+2,9% tutte e tre), e per Genova, Firenze, Ancona e Reggio Calabria (+2,8 per tutte e quattro).
Aumenti più moderati hanno riguardato la città di Aosta (+1,9%), Bari (+2%) e Potenza (+2,1%).
15 / 12 / 2008
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