Economia domestica: Natale è sempre Natale; e il portafoglio piange
Con il Natale alle porte proviamo a fare un piccolo bilancio tra entrate ed uscite che una famiglia tipo avrà nel corso di queste due settimane di festa. Nonostante ci sia un rialzo indiscriminato dei prezzi in ogni settore, lo shopping per i regali e il cenone farà registrare un cospicuo giro d'affari e, secondo i commercianti, anche le vendite per i regali saranno più alte rispetto al 2006.
Partiamo dalla cosa più dolente: il calo delle tredicesime (sempre se, se ne riceva una!!!). Come già scritto in un precedente articolo – l’aspettiamo per 12 mesi, ma la spenderemo in 12 minuti – Anche questo Natale sarà così, anzi, impiegheremo meno tempo perché il “doppio stipendio” riserverà un’amara sorpresa: riceveremo, infatti, dai 15 ai 74 euro in meno rispetto al 2006.
A fare – questi “tristi calcoli”- è stata la Cgia di Mestre che prevede tredicesime più leggere a causa dell'impatto dell'Irpef. Ma non basta. Secondo i calcoli dell'Adusbef, su 33 miliardi complessivi erogati ai lavoratori, ben 28 saranno spesi per scadenze fiscali, mutui, rimborsi dei debiti. Nelle tasche degli italiani resteranno solo 5,4 miliardi, appena il 16%.
VOLANO I PREZZI E LA VOGLIA DI REGALI
A Natale non possiamo non parlare degli addobbi e dell’albero: secondo Federconsumatori, il costo di un abete sintetico di media qualità è salito di oltre il 40%, passando da circa 25 a 35 euro, mentre per palline e festoni si arriva a spendere fino al 33% in più.
Non sfuggono ai rincari neppure i dolci tradizionali: Coldiretti calcola che pagheremo pandoro e panettone rispettivamente il 12% e il 9% in più dell'anno scorso. Non va meglio per le bevande, si parla di rincari del 25% per lo spumante, del 17% per i vini da tavola, del 16% per i prosecchi. Per il benaugurante zampone di fine anno, l'incremento sarà del 17%.
In totale spenderemo per il cenone 20-30 euro in più rispetto allo scorso anno, per un costo totale stimato tra i 165 e i 175 euro.
E i regali? Non possono certo mancare. I doni natalizi – secondo Confesercenti - faranno registrare un aumento del 2% rispetto allo scorso anno.
In prima fila l'elettronica, con una previsione di vendite in crescita del 7,2% trainata da lettori Mp3, lettori dvd portatili e soprattutto dai televisori Lcd. La vera novità saranno i regali per i pacchetti benessere, trattamenti di bellezza, personal trainer a domicilio, abbonamenti a palestre e piscine, con una stima di vendite in aumento del 5%. Non mancheranno neppure i viaggi: saranno, infatti, 11 milioni gli italiani che partiranno per una vacanza.