Economia domestica: partita la caccia ai conti dormienti Le Banche sperano: gli Istituti di credito italiani hanno avvisato (il termine era il 17 febbraio) i loro clienti - con raccomandata a/r - dell’esistenza del loro conto dormiente, cioè quelli che non hanno subito operazioni e movimenti per almeno dieci anni (Sono escluse le cassette di sicurezza e i rapporti con deposito inferiore a 100,00 euro).
La procedura attuata dalle Banche era l’obiettivo del Decreto del Presidente della Repubblica numero 116 del 17 agosto 2007, che permette ai titolari di un conto corrente, postale, libretti di risparmio, titoli azionari, contratti assicurativi, non movimentati da dieci anni, di evitare la dormienza del proprio deposito in un istituto, con una sola, semplice, operazione bancaria (esempio: richiesta di un carnet di assegni, di un aggiornamento contabile, di una copia della documentazione bancaria o di una variazione di residenza).
Nel caso in cui ciò non avvenga- i titolari hanno 180 giorni di tempo - le banche estingueranno i conti e li trasferiranno al fondo pubblico istituito presso il ministero dell'Economia (versamento entro i successivi quattro mesi, ossia entro la fine del 2008).
Quest'ultimo li utilizzerà per rimborsare i risparmiatori vittime di crack (Cirio, Parmalat, Argentina, ecc.) – Sono esclusi i danni fino a 1.000,00 euro.
IMPORTANTE: A tutela della clientela, il passaggio al Fondo non comporta l'estinzione dei diritti del titolare, che potrà chiedere la restituzione, direttamente al Fondo delle somme fino alla prescrizione o altra causa di estinzione civilistica.
La procedura prevede inoltre che entro il 31 marzo di ogni anno gli intermediari comunichino al ministero dell'Economia i rapporti per i quali nell'anno precedente si sono verificate le condizioni per la devoluzione.
L'elenco è anche pubblicato su un quotidiano a diffusione nazionale e sul sito del Ministero dell'Economia (gli oneri sono a carico dei titolari dei rapporti dormienti). Entro il 31 maggio di ogni anno gli intermediari versano al fondo il denaro e gli strumenti finanziari.
ATTENZIONE AI TITOLI AL PORTATORE
Un particolare problema si presenta per i titoli al portatore (ad esempio i libretti di risparmio al portatore). In questo caso l'intermediario esporrà in tutte le sue filiali e sul suo sito internet un avviso che informa la clientela in termini generali del contenuto della normativa.
Ogni mese verrà predisposto un elenco dei depositi al portatore divenuti dormienti durante il periodo di riferimento oltre che la data di scadenza dei 180 giorni in cui il titolo dovrà essere movimentato (i 180 giorni decorrono dalla data di messa a disposizione presso le filiali e sul sito internet dell'elenco).
MA QUALCHE DUBBIO PERMANE
Siamo certi che il denaro finirà alle vittime delle frodi finanziarie? Qualche dubbio permane - anche perché allo stato attuale – manca il Regolamento di funzionamento del Fondo che è rimasto in consultazione fino a dicembre 2007 ma che ancora non è operativo.
Il denaro dunque verrà devoluto dalle banche/assicurazioni al Fondo, ma ci vorrà ancora del tempo perché poi possa arrivare ai risparmiatori vittime di frodi finanziarie. Speriamo bene!!
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