Economia domestica: petrolio senza freni. Prepariamoci ad una nuova stangata
Saranno pesantissime le ripercussioni del caro-petrolio sui prezzi dell’energia e sui prodotti alimentari trasportati: lo assicurano le associazioni dei consumatori che, alla luce del recente rally del greggio, stimano una nuova stangata energetica per le famiglie italiane.
In base ai calcoli, il maggiore esborso sarà pari a circa 1.255 euro annui, cifra in grado di incidere, da sola, per un aumento inflativo del 4,3 %.
Per Federconsumatori ed Adusbef - in caso di assenze di “mosse” del Governo” i costi energetici si attesteranno a più 709 euro di spesa annua così articolata:
- luce e gas 225 euro
- riscaldamento 180 euro
- carburanti (media benzina e gasolio) 304 euro
A queste cifre vanno aggiunti:
- per maggiori costi produzione dell'industria 183 euro
- trasformazione chimica per l'ottenimento di plastiche, vernici e detersivi ecc. 233 euro
- costi trasporti merce 130 euro
Le cifre – non c’è dubbio - sono estremamente preoccupanti e le prospettive non sono certo rosee.
Come più volte ribadito dalle Associazioni, il Paese necessità di un’intervento “forte” che possa aiutare i cittadini e le imprese a risollevarsi da questa situazione molto preoccupante.
Ecco le richieste di Federconsumatori ed Adusbef al Governo
- la costituzione dell'accisa mobile, quale effetto calmierante del carico fiscale, insieme ad un provvedimento che preveda la restituzione di almeno 4 - 5 centesimi al litro
- l'azzeramento del differenziale tra costo industriale dei carburanti nel nostro Paese e quello all'interno della Comunita' Europea
- la completa liberalizzazione del settore, anche a favore dell'aumento dell'erogazione presso i grandi centri commerciali ed attraverso il circuito delle cosiddette "pompe bianche".
11 / 06 / 2008