Economia domestica: Risparmio, il Nord è più ricco e “rischia” di più
Le famiglie italiane che vivono nel Nord del Paese sono più ricche e sono disposte a rischiare pur di veder lievitare i propri risparmi: questa è la fotografia scattata da Bankitalia nell’ultimo rapporto sulla ricchezza del Paese.
Nonostante le famiglie italiane si sentono sempre più povere - al Nord come al Sud – nelle regioni settentrionali si concentra la maggiore ricchezza procapite: in base al rapporto la ricchezza netta pro capite al centro e al Nord - rispettivamente di 146 mila e 168 mila euro - è circa il doppio di quella che si rileva nel Mezzogiorno, pari a 83 mila euro.
Il divario aumenta se si considera il reddito disponibile: nel Centro-Nord è di circa il 50% superiore a quello del Sud e delle Isole. E se nel Mezzogiorno la ricchezza detenuta in attività reali supera di circa 10 punti percentuali quella del Nord , nelle regioni settentrionali le attività finanziarie rappresentano circa il 50% del patrimonio e la propensione al rischio cresce.
Il portafoglio delle famiglie del Nord è infatti più ricco di titoli (+7%) e in particolare di azioni (+14,2%), obbligazioni (+3,5%) e fondi comuni di investimento (+4,1%). Mentre nel Mezzogiorno si propende verso i titoli meno rischiosi e il risparmio postale: nel portafoglio delle famiglie meridionali la quota di circolante e depositi è infatti doppia rispetto a quella del Nord - il 18,7% contro il 13%.
Per quanto riguarda i “debiti” notiamo che nel Mezzogiorno il ricorso al credito al consumo registra una quota pari al 18%, mentre al Nord, si registra un’8,6%. Se guardiamo alla quota sui mutui per l'acquisto di abitazioni, registriamo una quota meno importante al Sud (29%) mentre Nord, la percentuale sale al 41%.