Economia domestica: scende il costo per la spesa. Latte e mozzarella guidano i cali I prezzi di pasta, olio, latte stanno tornando ai livelli precedenti alla crisi, dopo i forti rincari provocati nel corso del 2008 dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime agricole ed energetiche.
In generale, il costo dei prodotti alimentari nel loro complesso venduti negli iper e supermercati italiani sta scendendo, invogliando cosi' le famiglie a riempire di piu' il carrello della spesa.
Lo segnala l'ultima rilevazione contenuta in Vendite Flash, il bollettino bimestrale di Unioncamere sulle dinamiche dei prodotti del Largo Consumo Confezionato nella GDOt.
In particolare, nel quinto bimestre del 2009, la Grande distribuzione organizzata registra un lieve rallentamento del giro d'affari (+1,6% a fronte del +1,8% del bimestre precedente), determinato da un ulteriore abbassamento dei prezzi (-1,0% contro il -0,5% di luglio e agosto scorsi) solo in parte bilanciato da un parallelo incremento dei volumi di vendita (+2,6% a fronte del +2,3% del bimestre precedente, segno di una lieve ripresa dei consumi delle famiglie).
Nell'ultimo bimestre i prezzi dei prodotti alimentari mostrano una flessione mediamente dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in ulteriore caduta di circa tre decimi di punto rispetto al IV bimestre. La spinta principale e' quella che giunge dal fresco e dal freddo, che nel V bimestre evidenziano contrazioni nell'ordine dei due punti percentuali.
Le categorie di prodotti che hanno maggiormente contribuito a spingere verso il basso l'indice di costo sono il latte fresco (-6,2% anno su anno), le mozzarelle(-3,2%) e lo yogurt funzionale (-3,1%) nel caso del fresco e i gelati in vaschetta (-6,4%), i gelati multipack (-4%) e i surgelati naturali a base di verdura e frutta (-1,5%) nel caso del freddo.
Segue la drogheria alimentare, che nel bimestre presenta una flessione pari al 0,3% tendenziale, analoga a quella del IV. Gli elementi che maggiormente hanno contribuito alla svolta sono pasta di semola (-10,5%), olio extravergine di oliva (-7,6%) e latte Uht (-6,1%). Stabile invece l'andamento dei prezzi delle bevande.
Ad influenzare la variazione sono principalmente prodotti come l'aranciata, cresciuta del 4,5% anno su anno, le birre alcoliche, in aumento del 2,9% e le bevande a base di the (+2,6%). Infine, in relazione ai reparti relativi alla cura della casa e della persona, entrambi presentano nel V bimestre un incremento dei prezzi pari allo 0,6% anno su anno.
I prodotti della cura per la casa stanno attualmente rallentando e rispetto al bimestre precedente la decelerazione e' di tre decimi di punto. Le categorie merceologiche che maggiormente contribuiscono sono gli accessori da tavola usa e getta, con un calo del 14,9%.
Un percorso inverso si delinea invece per i prodotti per la cura della persona, i cui prezzi tornano ad accelerare leggermente nei mesi piu' recenti. L'esito e' favorito dai rincari di saponi per la persona (+7,4%), accessori per i capelli (+5,9%) e lame e rasoi da uomo (+3,2%).
09 / 12 / 2009
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