Economia domestica: stipendi degli italiani in crescita Finalmente una buona notizia per gli italiani: secondo i dati Istat gli stipendi dei lavoratori del Bel Paese sono in crescita.
In base al rapporto, a fronte di un indice dei prezzi al consumo sceso all'1,6% nei primi due mesi dell'anno, a febbraio le retribuzioni orarie sono aumentate dello 0,3% rispetto al mese prima, e del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2008.
A gennaio, invece, l'incremento era stato dello 0,8% congiunturale e del 4,3% tendenziale. La corsa degli stipendi, spiegano i tecnici dell'istituto di statistica, è dovuta soprattutto ai rinnovi contrattuali.
A gennaio, infatti sono stati rinnovati i contratti dei trasporti aerei terra piloti e assistenti di volo, società e consorzi autostradali (103 euro di aumento medio), servizi portuali (circa 40 euro di aumento), agenzie fiscali e monopoli.
In tutto a gennaio ci sono state 32 applicazioni contrattuali: sono scattati, fra gli altri, gli aumenti tabellari dei contratti dei settori chimica (circa 55 euro), energia (circa 60 euro), gas e acqua (circa 49 euro), metalmeccanica (circa 41 euro).
A febbraio le applicazioni contrattuali sono state nove e i contratti rinnovati sono stati quelli relativi a trasporti marittimi (circa 50 euro di aumento), ministeri (circa 60 euro di aumento medio), scuola (circa 82 euro di aumento medio) ed enti pubblici non economici.
I settori dove si registrano gli incrementi retributivi tendenziali più elevati sono l’edilizia (6,8%), Regioni e autonomie locali (5,5%), servizio sanitario nazionale (5,4%) e legno carta e stampa (5,3%).
Gli incrementi minori riguardano i servizi di informazione e comunicazione (0,9%), militari-difesa e forze dell'ordine (rispettivamente 0,7% e 0,6%) ed estrazione di minerali (0,5%). Variazione nulla per energia e petroli.
NON TUTTI SORRIDONO
Se molte categorie di lavoratori possono “sorridere” per il recente rinnovo contrattuale, altre categorie invece sono in attesa.
In base ai dati Istat, a fine febbraio i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore, relativamente alla sola parte economica,riguardano l'81,3% degli occupati dipendenti, corrispondente al 79,1% del monte retributivo.
Risultano in vigore 55 accordi che regolano il trattamento economico e normativo di circa 10,6 milioni di dipendenti. I contratti in attesa di rinnovo sono 21 per 2,4 milioni di dipendenti, pari al 20,9% del monte retributivo totale.
Relativamente all'intera economia, il 18,7% dei dipendenti è in attesa di rinnovo (28,9% a gennaio 2009, 55,4% a febbraio 2008). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto a fine febbraio sono in media 14,1, in aumento di un mese rispetto a gennaio 2009 e di oltre tre mesi rispetto a un anno prima. L'attesa media è di 2,6 mesi, inferiore di 1,2 mesi rispetto a gennaio 2009 e di 3,1 rispetto a febbraio 2008.
07 / 04 / 2009
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