Economia domestica: sul portafoglio pesano i tributi comunali
E’ inutile prendersela con lo Stato, se non arriviamo alla fine del mese, la colpa è dei Comuni: a denunciarlo è la Fnp-Cisl, che in un'indagine sui prezzi, sulle tariffe e sulle tasse va ad evidenziare come sul bilancio familiare pesino in modo particolare gli aumenti dei principali tributi comunali.
Le quattro imposte che ci “svuotano” il portafoglio sono: l'Ici, l'addizionale comunale all'Irpef, la Tarsu/tariffa e l'addizionale sull'energia elettrica. In base ai conteggi della Fnp-Csl, l'importo medio stimato delle 4 imposte nelle città italiane è pari a 440 euro annui, con un aumento di circa l'8,5% rispetto al 2006.
Non tragga in inganno la media: in molte città l’importo è molto superiore. A Roma, per esempio, l'incremento è stato stimato di oltre il 16% e a Taranto di oltre il 30%.
ADDIZIONALE IRPEF
Le modifiche apportate con la Finanziaria 2007 hanno prodotto un aggravio medio per le famiglie di circa 60 euro annui.
ICI
La regina degli introiti per i Comuni: dal primo anno d’applicazione ha visto il gettito complessivo aumentare di oltre il 66%, passando dagli oltre 7,2 miliardi di euro del 1993 agli oltre 11,9 miliardi di euro del 2006.
TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani)
L’incremento medio è stato stimato in oltre il 4% nel 2006 e del 4,2% (circa) nel 2007, con punte di oltre il 10% in alcuni comuni.
TARSU/TARIFFA
Il passaggio della Tarsu in Tariffa, con un diverso metodo di calcolo ha comportato un maggior costo per le famiglie: mediamente tra il 15% e il 20% circa (carico medio annuo pro-capite di oltre 190 euro)
MA non finisce qui: oltre alle “4 sorelle” noi poveri cittadini siamo “bastonati” da molti altri costi legati ai servizi che il Comune ci fornisce.
La tariffa dell'acqua, ricorda lo studio, è il servizio che ha messo a segno l'aumento più marcato: dal 1990 al 1998 il servizio dell'erogazione dell'acqua potabile, ha registrato un aumento medio annuo dell'8,6%, mentre negli otto anni successivi è rincarata ancora del 4,1% l'anno.
Per i prossimi 30 anni – in base lo studio – è previsto un aumento delle bollette del 26,9%, fino ad arrivare ad una tariffa media di 1,51 euro al metro cubo.
Pesanti anche gli aumenti per il trasporto: il costo medio del biglietto per prendere autobus, tram e metropolitane nelle grandi città tra il 1990 e il 1998 è aumentato dell'8,7%, per poi continuare a salire del 3,2% nei successivi otto anni.
Non possiamo andare avanti così. Basta!