Economia in Eurolandia: allarme Bce, economia potrebbe frenare oltre le attese
Per l'economia reale le conseguenze della crisi finanziaria in corso da inizio agosto potrebbero rivelarsi più gravi del previsto: queste le indicazioni della Banca centrale europea, nel consueto bollettino mensile pubblicato a sette giorni dall'ultima riunione del Consiglio direttivo, che ha deciso di confermare il livello del costo del danaro al 4%.
Una linea dettata dalla "cautela" quella scelta dalla Bce, che dallo scorso settembre, a seguito delle turbolenze dei mercati finanziari e del credito scatenate dalla crisi dei mutui subprime negli Usa, ha di fatto sospeso la manovra di rialzo dei tassi avviata a dicembre 2005.
Non solo brutte notizie: la Bce conferma infatti le buone indicazioni sul Pil e sull’inflazione di Eurolandia: "prospettive favorevoli per l'attività a medio termine. Gli utili e la redditività delle imprese sono stati consistenti - si legge - l'occupazione è cresciuta a ritmi sostenuti".
LE STIME
- Inflazione sopra il 2% nei prossimi mesi
- Intorno al 2% nella media del 2008
MONITO SUI CONTI PUBBLICI
La Bce dà una strigliata ai governi dell'Eurozona e li "esorta" a non rallentare il risanamento dei conti pubblici e a rispettare il Patto di stabilità. Nel Bollettino, la banca centrale esprime i suoi "crescenti timori riguardo un allentamento degli sforzi di risanamento strutturale delle finanze pubbliche e al ritardo nell'attuazione di misure di riequilibrio incisive".
Nessun riferimento a Paesi specifici, MA, sappiamo tutti che la nostra italietta è tra i Paesi con più problemi.