Economia italiana: allarme dall’Ue, crescita in frenata
Siamo i peggiori dell’Euro-13: non è una novità, ma i dati della Commissione Europea contenuti nella relazione annuale, preoccupano non poco.
I dati dipingono un Paese in continua difficoltà che vedrà la sua crescita economica rallentare ancora: si passerà dall'1,7% del 2007 all'1,4% nel 2008 per poi risalire leggermente all'1,6% nel 2009. Previsioni non rosee.
LE ANALISI DELL’UE
- Deficit di bilancio: rimarrà stabile al 2,3% sia nel 2008 che nel 2009
- Debito pubblico: dovrebbe scendere dal 104,3% al 102,9% nel 2008 ed al 101,2 nel 2009. (L'Italia è il solo paese che riserva il 5% del Pil al pagamento dei tassi di interesse sul debito)
- Tasse: la riduzione dell'Ires e dell'Irap dovrebbe portare ad un impatto complessivamente positivo sul bilancio
- Disoccupazione: dovrebbe scendere dal 5,9% del 2007 al 5,7% del 2008 al 5,5% del 2009
ALMUNIA BACCHETTA L’ITALIA
Non fa sconti il commissario europeo all'economia Joaquin Almunia: l’Italia – commenta - nel 2008 avrà purtroppo la crescita (Pil all'1,4%) più bassa della zona euro e tra le più basse dell'Unione. La reagione di questa frenata sarebbe legata – secondo il Commissario – a problemi strutturali.