Economia: la Bce lascia i tassi al 4%
Sospiro di sollievo per le Borse e per i consumatori: il consiglio direttivo della Bce, riunito a Francoforte, ha deciso, come previsto, di mantenere invariato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine al 4%, (comunque, il massimo da quasi sei anni).
Analogamente ha lasciato fermi al 3% e al 5% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale.
La decisione arriva dopo che la fase di turbolenze delle Borse e del settore del credito - scatenata lo scorso agosto dalla crisi dei mutui subprime negli Usa - ha spinto la Bce ad adottare una linea orientata alla cautela, sospendendo la manovra di rialzo dei tassi precedentemente seguita con cadenza trimestrale.
La situazione resta comunque di difficile interpretazione: in Eurolandia si rischia un rallentamento della crescita e contemporaneamente si assiste ad una ripresa dell'inflazione, balzata al 3% a novembre.
Inoltre l'Eurotower si trova a dover decidere in un contesto in cui le altre maggiori Banche centrali mondiali hanno scelto di avviare manovre espansive. Proprio oggi la Banca d'Inghilterra ha comunicato un taglio da 25 punti base sui tassi di interesse, al 5,5%, dopo che l'altro ieri la Banca centrale del Canada aveva fatto altrettanto.
Negli Usa la Federal Reserve ha addirittura già ridotto di 0,75 punti base i tassi, e per dicembre sale l'attesa per un ulteriore taglio, con ipotesi perfino per mezzo punto che farebbe azzerare il differenziale dei tassi Usa-Ue.