Economia: l’Ocse taglia le stime di crescita
Non ci sono buone notizie per l’economnia mondiale: l’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha rivisto al ribasso le stime di crescita.
Nella seconda parte dell'anno la crescita economica della zona euro rimarrà attorno al potenziale". Queste le parole di Jean-Philippe Cotis, capo economista dell'Ocse durante la presentazione del rapporto "Quale l'outlook per l'economia dei Paesi Ocse", che ha aggiunto che comunque "il picco della crescita della zona euro è ormai alle spalle".
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la decisione è stata influenzata da quello che è successo nel secondo trimestre e dalle statistiche di Eurostat nettamente inferiori alle precedenti previsioni dell’Ocse. Non sono ancora calcolabili gli effetti sulla crescita economica della crisi dei mutui ipotecari negli Usa e della conseguente gelata sui mercati creditizi.
L'Organizzazione stima per l'Euro-13 un Pil del 3° trimestre al +0,6% t/t e un +0,5% t/t per il 4° (+2,6% a/a nell'interno 2007)
ITALIA: il Pil italiano nel 3° trimestre mostrerà una crescita dello 0,3% t/t e nel 4° trimestre dello 0,4% t/t per un +1,8% a/a nell'intero 2007.
GERMANIA: Pil stimato a +0,6% e un +0,5% t/t rispettivamente per il Pil del 3° e del 4° trimestre (+2,6% a/a nel 2007)
FRANCIA: il Pil è previsto al +0,6% e al +0,5% negli ultimi due trimestri dell'anno (+1,8% a/a nel 2007)
GRAN BRETAGNA: il Pil dovrebbe mostrare un +0,8% t/t nel 3° trimestre e un +0,7% t/t nel 4° (+3,1% a/a per il 2007).
CRISI SUI MUTUI
La crisi deimutui Usa è stata più forte del previsto: per questo l'Ocse ha ridotto le previsioni di crescita dell'Ue al 2,6% dal 2,7% e degli Usa all'1,9% dal 2,1% di quest'anno. L’Ocse, nel suo report, ha chiesto interventi correttivi per risolvere le "gravi imperfezioni" del mercato immobiliare Usa e del mercato del credito globale messe in evidenza dalla crisi dei mutui subprime americani.
BANCHE CENTRALI: INDICAZIONE SUI TASSI
Secondo l’Ocse la FED Usa dovrebbe tagliare di ulteriori 25 punti base i tassi sui Fed Funds per contrastare gli effetti della crisi del mercato dei mutui. Nel caso dell'area euro, anche se una stretta avrebbe senso, l'Ocse ritiene che la BCE dovrebbe evitare strette fino a quando i mercati non si saranno stabilizzati. Stesso dicasi per la giapponese BOJ, che dovrà attendere oltre la fine della volatilità dei mercati anche la duratura conclusione della fase deflativa, prima di alzare i tassi.
Ecco, di seguito, le ultime stime di crescita rivista dell'Ocse per il 2007 confrontate con quelle dell'ultimo Outlook di maggio.
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PAESE |
Nuova stima |
Stima maggio 2007 |
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ITALIA |
1,8% |
2,0% |
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FRANCIA |
1,9% |
2,1% |
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GERMANIA |
2,6% |
2,9% |
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AREA EURO |
2,6% |
2,7% |
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GIAPPONE |
2,4% |
2,4% |
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USA |
1,9% |
2,1% |
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CANADA |
2,2% |
2,3% |
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G7 |
2,2% |
2,3% |