Economia: l’Ue taglia le stime. Per l’Italia Pil confermato La crisi dei mercati finanziari colpisce l'Europa: nel 2007 il Pil della zona euro crescerà del 2,5% e quello dell'Ue a 27 del 2,8%. E' quanto si legge nelle previsioni economiche ad interim elaborate dalla direzione Affari economici e monetari diretta dal commissario Joaquin Almunia, che ha tagliato di 0,1 punti percentuali le precedenti previsioni di primavera in cui la crescita era stimata al 2,6% per l'eurozona e al 2,9% per l'Ue.
Ritoccate al rialzo invece di 0,1 punti percentuali le stime sull'inflazione per il 2007 che arrivano al 2% per l'Eurozona e al 2,2% nell'Ue.
Le previsioni di crescita, spiega il comunicato, sono elaborate in base all'analisi della situazione economica di sette Paesi (Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna e Gran Bretagna) che insieme rappresentano l'80% del Pil europeo, e il taglio al ribasso delle stime è principalmente il riflesso di un secondo trimestre più debole delle attese
Le stime di crescita in Europa
- Germania: dal +2,5% al +2,4% a/a
- Francia: dal +2,4% al +1,9% a/a
- Spagna: stabili al +3,7% a/a
- Gran Bretagna: dal +2,8% al +2,9% a/a
- Polonia: dal +6,1% al +6,5% a/a.
Le stime sull’inflazione in Europa
- Germania: al +2,1% a/a (+1,9% a/a la stima di maggio)
- Francia: al +1,4% (+1,5%)
- Spagna: al +2,5% (+2,4%)
- Gran Bretagna: +2,4% (+2,3%)
- Polonia: al +2,4% (+2%)
LA SITUAZIONE IN ITALIA
La Commissione Ue ha confermato la stima sul Pil 2007 del nostro Paese al +1,9% a/a, con un +0,4% t/t nel 3° trimestre e un +0,3% t/t nel 4° trimestre
Per la seconda parte dell'anno -si legge nel report della Commissione- gli indicatori di fiducia per i settori dei servizi e del manifatturiero suggeriscono che l'attività economica registrerà un'espansione moderata, mentre la domanda interna continuerà ad essere il fattore principale della crescita per il resto dell'anno. Il settore manifatturiero dovrebbe performare peggio che nel 2006, mentre quello dei servizi dovrebbe tenere.
POSITIVE le parole del commissario europeo per gli Affari economici, Joaquin Almunia. Il dato sul Pil italiano del 2007, confermato all'1,9% dalla Commissione europea - ha detto Almunia – è compatibile con l'evoluzione dell'attività economica e delle finanze pubbliche italiane. L'auspicio del Commissario europeo è quindi quello che "alla fine di quest'anno il deficit eccessivo dell'Italia verra' corretto".
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