Economia: sale l'inflazione a gennaio. Via al nuovo paniere, entrano badanti e smartphone
I prezzi al consumo, in base alla stima flash fornita dall'Istat, sono cresciuti dell'1,3% su base annua e dello 0,1% rispetto a dicembre, quando il dato tendenziale aveva registrato un incremento dell'1%.
Gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice per l'intera collettività si sono verificati per i capitoli Servizi sanitari e spese per la salute, Trasporti e Altri beni e servizi (+0,5% per tutti e tre).
Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature e Istruzione. Variazioni negative si sono registrate nei capitoli Comunicazioni (-0,7%) e ricreazione, spettacoli e cultura (-0,4%).
Cresce il prezzo dei carburanti: a gennaio si registra un +2,3% rispetto al dicembre 2009 e un +11,6% rispetto al gennaio scorso (a dicembre era +5,5%). Per la benzina verde si registra un +2,1% sul mese di dicembre e un +17,8% rispetto al gennaio del 2009 (a dicembre 2009 aveva registrato un +13,2%).
Quanto al gasolio, si registra un incremento del 2,8% sul mese di dicembre e un +9,4% rispetto al gennaio scorso (a dicembre il tendenziale era +0,4%).
Anche per il 2010, l'Istat ha aggiornato il paniere dei prodotti per i quali vengono rilevati mensilmente i prezzi per il calcolo dell'inflazione. Nel 2010 il paniere per il calcolo dell'inflazione è composto da 521 posizioni rappresentative (530 nel 2009) e cresce il numero dei prodotti considerati di beni e servizi inclusi che aumenta da 1.143 del 2009 a 1.206 del 2010. Nel complesso, spiega l'Istat, sono 565mila le quotazioni di prezzo rilevate mensilmente.
Rispetto all'anno scorso entra quindi nel paniere il collaboratore familiare con compiti di assistenza alla persona. Il collaboratore familiare, spiega l'Istat, rispecchia "l'evidente tendenza delle famiglie a ricorrere sempre di più a queste forme di assistenza e l'aumento di spesa per queste voci".
Stesso discorso per l'intervento medico in regime privatistico, ad esempio i parti in clinica. Ad uscire sono invece la lampadina a incandescenza, i fiammiferi e la riparazione degli orologi, con una "significatività" sempre più ridotta nei consumi delle famiglie.
Vengono poi inseriti nuovi prodotti all'interno di posizioni già esistenti: ad esempio, le posizioni relative agli apparecchi per la telefonia mobile e ai personal computer unità centrale, si arricchiscono anche degli smartphone e dei nettop, mentre la posizione relativa ai Viaggi aerei nazionali vede l'introduzione dei voli low cost (che erano invece già presenti nella posizione Viaggi aerei europei).
Sette capitoli registrano un aumento del loro peso relativo rispetto all'anno precedente: ricreazione, spettacoli e cultura, servizi ricettivi e di ristorazione, altri beni e servizi, servizi sanitari e spese per la salute, comunicazioni, istruzione e bevande alcoliche e tabacchi.
La diminuzione più rilevante interessa invece il capitolo trasporti. Dai Comuni capoluogo di provincia, che concorrono al calcolo dell'indice nazionale, esce L'Aquila "a causa degli effetti derivanti dal terremoto del 2009" e quindi passano dagli 84 dello scorso anno agli 83 nel 2010. La copertura in termini di popolazione provinciale è pari all'86,1% (era l'86,6% nel 2009).
05 / 02 / 2010
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