Economia: scende il costo del denaro. La Bce taglia i tassi alla prima di Draghi. Rate meno care Il Consiglio direttivo della Bce presieduto per la prima volta da Mario Draghi ha deciso di abbassare di 25 punti base dei tassi di riferimento.
Il costo del denaro nei 17 paesi Uem scende così a 1,25% dall'1,50%, raggiunto a luglio con una stretta da un quarto di punto percentuale che faceva seguito ad un'analoga mossa ad aprile.
Scendono di 25 punti base anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,50% e 2,00%.
Con questa riduzione, la BCE effettua un cambio di direzione rispetto alle precedenti politiche monetarie intraprese nel corso del 2011, politiche che erano risultate in un aumento di 50 punti base del tasso BCE nel periodo 7 aprile - 7 giugno 2011.
GLI EFFETTI SU MUTUI E PRESTITI
Gli effetti sull'economia e la finanza saranno maggiormente apprezzabili nel medio termine, mentre su alcuni mercati i riflessi sono più immediati. Tra questi mercati c'e' senz'altro quello dei mutui, che da vari mesi e' in crescente sofferenza per le tensioni legate al costo del denaro per le banche e al conseguente aumento progressivo degli spread da parte degli istituti stessi.
In pochi mesi, infatti, gli spread medi sui mutui sono praticamente raddoppiati, passando dall'1,20%-1,30% di marzo al 2,50%-2,60% di inizio novembre. E se si vanno a vedere i fogli informativi delle banche, alcuni indicano addirittura spread al 3,5% o al 4,5%.
Tale situazione ha portato così ad operare ad una situazione di crescente difficoltà degli Istituiti di operare se non a costi crescenti per la clientela, così negli ultimi mesi trovare mutui a condizioni accettabili e banche disposte ad erogarli si e' fatto via via piu' difficile.
Adesso per gli esperti il taglio porterà anche ad una ripresa della domanda di mutui a tasso variabile, grazie anche alle non rosee aspettative di crescita economica mondiali, che fanno prevedere un periodo medio-lungo di tassi a questi livelli.
Per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile la riduzione è una piccola “boccata d’ossigeno”: per un mutuo di 100.000 euro a 20 anni, la rata mensile diminuisce di circa 13 euro, quindi un risparmio annuale di poco superiore ai 150 euro.
03 / 11 / 2011
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