Energia solare: il nuovo conto energia, al via taglio degli incentivi. Ecco cosa cambia Le nuove tariffe incentivanti per il fotovoltaico per gli impianti che entreranno in funzione il prossimo anno prevedono una decurtazione media dell'incentivo di un 17,1% medio per quelli che entreranno in esercizio tra agosto e il 31 dicembre. Il taglio sarà invece del 14,4% per gli impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici.
Il decreto che riordina il sistema di incentivi al fotovoltaico, il cosiddetto Conto energia, prevede infatti decurtazioni progressive che aumentano mano a mano che ci si sposta il là con l'entrata in esercizio degli impianti nel corso del 2011.
Come emerge nella relazione illustrativa al decreto del ministero dello Sviluppo economico, concertato con l'Ambiente, le nuove tariffe incentivanti che partiranno dal prossimo anno, saranno poi ridotte di un ulteriore 6% nel 2012 e 2013, sempre per i nuovi impianti.
Per gli impianti in esercizio dopo il 31 dicembre prossimo ed entro il 30 aprile 2011 la riduzione media sarà del 4,8% se si tratta di impianti realizzati sugli edifici e del 5,7% per gli altri impianti fotovoltaici.
Nel quadrimestre successivo il taglio medio sarà del 9,6% per quelli realizzati sugli edifici e dell`11,4% per tutti gli altri. Infine per gli impianti che entreranno in funzione nell'ultima parte del 2011 il taglio sarà come già detto del 14,4% e del 17,1%.
Si tratta comqunque di valori medi che cambiano a seconda della tipologia di potenza installata e che raggiungono il valore massimo con il -22% per gli impianti superiori ai 1000 KW in esercizio tra agosto e dicembre 2011.
Nel decreto sono anche fissate, per la prima volta, le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e a concentrazione, incentivabili per un massimo rispettivamente di 200 Mw e 100 Mw.
Il decreto, concertato con il mnistero dell'Ambiete, dovrebbe andare al vaglio di una delle prossime conferenze Stato-Regioni. Dalla relazione al decreto emerge inoltre che "la riduzione percentuale media per ciascuna tipologia di impianto e per ciascuna fascia tariffaria risulta inferiore alla riduzione media dei costi dei moduli.
Infatti a forte di una riduzione dei costi di circa il 20%, la tariffa presenta una riduzione media massima del 17% nel terzo quadrimestre del 2011". Inoltre si legge nella relazione che accompagna il provvedimento, le nuove classi di potenza introdotte "permettono di meglio individuare tariffe proporzionate ai costi degli impianti.
Infatti a fronte di una riduzione dei costi chiavi in mano di circa il 20-30%, fra un impianto compreso tra 1 e 3 KW e un impianto con potenza maggiore a 1 Mw, le tariffe per tali classi di potenza decrescono proporzionalmente di circa il 20%".
Infine la relazione ricorda come "il confronto con i sistemi incentivanti degli altri stati europei, evidenzia come il sistema italiano rimanga il più vantaggioso per attirare gli investimenti sia in termini di stabilità degli incentivi sia in termini di entità. In tal senso la riduzione annua della tariffa del 6% proposta per gli impianti che entrano in esercizio dopo il 2011, risulta mediamente inferiore a quella stabilita in altri paesi europei e dovrebbe consolidare il quadro di stabilità degli incentivi".
24 / 02 / 2010
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