Energia solare: in Sicilia l’impianto più grande d’Europa
Un passo verso il futuro per l’Italia è stato siglato oggi: vedrà infatti la luce entro il 2009 in Sicilia la più grande centrale solare fotovoltaica d'Europa e la seconda nel mondo.
Un protocollo d'intesa è stato siglato tra la Iess, Impianti energia solare Sicilia, e il Comune di Noto (Siracusa) per la realizzazione di un impianto di ultima generazione da 40 Megawatt di potenza, per un investimento di 200 milioni.
I NUMERI DELL’ENERGIA SOLARE
L’industria solare rappresenta appena solo l’1% dell’energia mondiale, ma nel 2006 è aumentata del 50% grazie ai contributi dei governi: l’Italia ha l’intenzione di sovvenzionare la produzione solare fino a 30 miliardi in 20 anni.
L’Agenzia Internazionale per l’energia ha tracciato gli scenari futuri tra cui il Tech Plus, secondo il quale nel 2050 le fonti rinnovabili copriranno il 35% del fabbisogno; oggi un kWh prodotto da una centrale solare è 9-11 volte più caro di uno fornito da una centrale a carbone: 35-40 cents contro 3-5.
IL FUTURO è nell'orbita terrestre: è qui infatti che le attenzioni degli scienziati si sono concentrate per cercare di realizzare un ambizioso progetto che potrebbe costituire la risposta alle esigenze di energia pulita e rinnovabile per tutto il pianeta.
Il progetto, ambizioso e futuristico ma non irrealizzabile, prevede la creazione di una centrale solare spaziale composta essenzialmente da tre elementi: il collettore solare da mandare in orbita costituito da celle fotovoltaiche montate sul satellite; un'antenna direzionata verso la terra che si servirebbe della tecnologia a microonde che garantisce la minor perdita possibile e un una stazione ricevente sulla Terra.
Dopo anni di sondaggi e studi da parte della Nasa, dell'Esa e delle Agenzie spaziali dei Paesi più industrializzati (tra questi la Ria Novosti russa e la Jaxa giapponese), questo progetto può diventare realtà.
Il governo americano proprio in questi giorni ha chiamato a raccolta un folto numero di studiosi e tecnici per tracciare una strategia che possa essere concretamente adottabile e che possa portare entro il 2015 a creare la prima mini centrale solare spaziale da 5 megawatt.