Famiglie: il 15% è in difficoltà a fine mese. Aumenta il divario Nord-Sud
Una famiglia su sette fatica ad arrivare a fine mese e una su dieci ha difficoltà con le spese più essenziali: è la brutta (ma reale) fotografia del nostro Paese scattata dall’Istat in un'indagine sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita.
Aumentano quindi le difficoltà economiche per le famiglie italiane: circa la metà vive con meno di 1.872 euro, mentre il reddito medio - spiegano i ricercatori - è più elevato (pari a 2.311 euro al mese) ma una famiglia su due ne guadagna meno. (Molto meno)
Se analizziamo nello specifico l’indagine ci accorgiamo che il 50% delle famiglie con redditi prevalenti da lavoro autonomo ha guadagnato nel 2005 e 2006 meno di 28.242 euro l'anno (2.354 euro al mese), rispetto ai 28.495 euro (2.375 euro al mese) delle famiglie la cui entrata principale proviene da lavoro dipendente.
Se il reddito prevalente è una pensione o un altro trasferimento pubblico, il reddito netto mediano è invece pari a 16.008 euro (1.334 euro al mese).
Confrontando le tipologie familiari, emerge che gli anziani soli dispongono di un reddito netto meno elevato: il 50% di queste famiglie ha guadagnato nel 2005 meno di 11.034 euro (920 euro mensili), il 50% delle coppie con 3 o più figli minori ha guadagnato meno di 26.898 euro (2.242 euro al mese).
A livello territoriale, il reddito mediano delle famiglie che vivono nel Sud e Isole è pari a circa il 70% di quello delle famiglie residenti al Nord: il reddito netto familiare è inferiore al dato nazionale in tutte le regioni meridionali ed insulari, mentre risulta superiore in tutte le regioni centro-settentrionali, ad eccezione della Liguria.