Finanziaria 2008: le misure principali
I TAGLI FISCALI PER LE IMPRESE
IRES: l’aliquota scende al 27,5% dal 33%
IRAP: l’aliquota scende dal 4,25 al 3,9% quella Irap.
Le imprese con fatturato inferiore ai 30.000 euro potranno optare per un regime forfettario che prevede un'aliquota al 20% e l'esenzione da Iva e Irap.
LAVORATORI DIPENDENTI
Maggiore gettito fiscale del 2008 alla riduzione delle tasse sui lavoratori dipendenti, fermi restando gli obiettivi di contenimento del deficit.
Ripristinato il credito d'imposta per le assunzioni al Sud: ammonterà a 333 euro al mese per i prossimi tre anni, 416 euro per le donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato.
CASA
Ulteriore detrazione dell’Ici sulla prima casa, pari all'1,33 per mille della base imponibile e con un importo massimo di 200 euro.
Chi vive in affitto avrà una detrazione dall'Irpef di 300 euro se il reddito non supera 15.493 euro e di 150 con reddito inferiore a 30.987 euro (detrazioni a 991,6 e a 495,8 euro per i giovani che decidono di lasciare “le mura amiche”)
ENTI LOCALI
Con un emendamento di Roberto Manzione (Ud), si introduce in Italia la class action, l'azione risarcitoria collettiva.
Cancellati i ticket sanitari su visite diagnostiche e specialistiche anche per il 2008.
Entro fine aprile le amministrazioni pubbliche potranno predisporre un piano per la regolarizzazione dei precari.
Maggiori controlli per gli Enti Locali che investiranno in Derivati
I TAGLI ALLA POLITICA
Il prossimo governo potrà contare al massimo 60 componenti in tutto, i ministri saranno 12.
Gli stipendi dei manager pubblici non potranno superare quello del primo presidente della Corte di Cassazione (274.000 euro circa), fatti salvi i contratti di diritto privato in essere al 28 settembre (esclusi i contratti d'opera per la Rai, le società quotate a controllo pubblico, Authority di vigilanza e Bankitalia).
Si riducono le comunità montane (80 in meno).
Stretta sugli stipendi degli amministratori comunali (solo gettoni di presenza) e riduzione di consiglieri comunali e provinciali.
Eliminazione degli enti d'ambito che gestiscono per i comuni servizi idrici e raccolta rifiuti, taglio delle consulenze, riduzione dei consiglieri di amministrazione delle spa a controllo pubblico (escluse le quotate).
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