Finanziaria: per l’Isae benefici per l'85% delle famiglie
Sarebbero circa 21 milioni i nuclei familiari che riceveranno dei benefici dalla Finanziaria 2008, dal decreto collegato e dal protocollo sul welfare.
A scattare questa fotografia, uno studio dell’Isae, che ha calcolato un beneficio pari a 177 euro annui per l'85 per cento delle famiglie italiane.
Risulteranno avvantaggiate in modo particolare però le famiglie con reddito medio-alto (92,3 per cento) e quelle che vivono al Nord (90,7 per cento, contro solo il 75 di quelle che vivono nel Mezzogiorno).
Gli analisti dell'Isae, infatti, valutano insufficienti le misure allo studio del governo per tutelare le fasce in condizioni di disagio socio-economico.
Analizzando –ad esempio – il bonus per gli incapienti previsto per fine anno, ci accorgiamo che la misura , adesso, è si più mirata verso le famiglie a reddito medio-basso MA, continuerebbe ad escludere le fasce più deboli otre ad essere di entità molto modestra (bonus da 150 euro) e riconosciuta una tantum.
Positiva la manovra sulla casa: il provvedimento avvantaggia il 72,1 per cento dei nuclei familiari, con un guadagno medio di 105,8 euro l'anno mentre gli aumenti delle pensioni basse, previsti dal protocollo sul welfare, interessano l'11,7 per cento delle famiglie con un vantaggio annuo medio di 423,4 euro.
GLI INTERVENTI FISCALI
Per le famiglie è stimato un miglioramento della situazione per il 60,9 per cento dei nuclei (15 milioni circa), con un beneficio annuo medio di 41,6 euro.
Per le imprese, la riforma dell'Ires contenuta in Finanziaria - secondo l'Isae - penalizza i settori della produzione e distribuzione dei servizi di pubblica utilità (+43 per cento), dei trasporti e comunicazioni (+16 per cento) e delle costruzioni (+4 per cento) e avvantaggia il settore finanziario (-14 per cento) e il commercio (-7 per cento).