Fisco: come cambiano le tasse. Le aliquote su rendite e attività finanziarie Con una dettagliata circolare l'Agenzia delle Entrate illustra le novità introdotte dal decreto che ha unificato al 20% le ritenute e le imposte sostitutive da applicare sui redditi di natura finanziaria.
ALIQUOTA UNICA AL 20%
Il decreto legge 138/2011, integrato dal decreto 'milleproroghè e dal decreto liberalizzazioni, nonchè dai decreti ministeriali di attuazione, ha stabilito che le ritenute e le imposte sostitutive sui redditi di capitale e su quelli diversi di natura finanziaria sono applicate nella misura generale del 20%. Prima della modifica normativa, le aliquote di tassazione erano tre, 12,5%, 20% e 27%.
A COSA SI APPLICA
L'aliquota del 20% si applica a interessi, premi e altri redditi di capitale, divenuti esigibili, nonchè ai redditi diversi di natura finanziaria realizzati a decorrere dall' 1 gennaio 2012.
LE ECCEZIONI
Per salvaguardare interessi di natura pubblica o meritevoli di tutela la norma ha escluso dall'applicazione dell'aliquota al 20% alcune tipologie di proventi e rendimenti. I proventi dei titoli pubblici continuano a scontare l'aliquota del 12,5%, sia per i redditi di capitale (interessi e scarti di emissione), sia per i redditi diversi di natura finanziaria (capital gains), a patto che si tratti dei titoli indicati nell'articolo 31 del Dpr n. 601 del 1973, tra i quali, per esempio, i titoli del debito pubblico e i buoni postali.
ALTRI TITOLI 'AGEVOLATÌ
Beneficiano della stessa agevolazione i titoli emessi da enti sovranazionali o internazionali riconosciuti in Italia e i titoli di natura obbligazionaria, a prescindere dalla loro scadenza, emessi da Stati esteri presenti nella white list.
AGEVOLAZIONI PER IL SUD
È, inoltre, confermato il regime difavore per i titoli di risparmio dell'economia meridionale (i cosiddetti Trem bond), per i quali l'aliquota di tassazione degli interessi, dei premi e degli altri frutti resta al 5%.
TEMPI E MODI DELL'AFFRANCAMENTO
Per i redditi diversi, al fine di evitare che l'aumento dell'aliquota incida su quanto maturato antecedentemente all'1 gennaio 2012, è stata prevista la possibilità di affrancare il costo o il valore di acquisto dei titoli, delle quote e delle altre attività finanziarie possedute alla data del 31 dicembre 2011 al di fuori dell'esercizio di un'impresa commerciale, mediante il versamento dell'imposta sostitutiva del 12,5%. Per poter usufruire di questa possibilità, il contribuente deve esercitare un'opzione che deve essere resa entro il 31 marzo 2012 per i contribuenti in regime del risparmio amministrato, mentre l'opzione va esercitata in dichiarazione per i contribuenti che determinano il capitalgain nella dichiarazione dei redditi. 29/ 03 / 2012
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