Fisco: il Governo studia un sistema a due aliquote Irpef. Ecco cosa accade in Europa Due sole aliquote Irpef: sarebbe questo il progetto relativo alle imposte sui redditi delle persone fisiche su cui starebbe lavorando “la coppia” Berlusconi-Tremonti per riformare il sistema fiscale italiano.
Il progetto prevederebbe un’aliquota al 23% per i redditi fino a 100 mila euro e al 33% oltre tale soglia, con un costo complessivo di 18 miliardi di euro.
Il prelievo del 23% toccherebbe la stragrande maggioranza dei contribuenti, oltre il 99,5% (29,4 milioni), mentre il 33% soltanto lo 0,5%, un numero inferiore a 150 mila cittadini.
In passato le aliquote erano quattro, il 23% fino a 26.000 euro di reddito; il 33% oltre i 26.000 e fino a 33.500 euro; il 39% oltre 33.500 e fino a 100.000 euro; il 43% sopra i 100.000 euro.
I nuovi scaglioni in vigore oggi (introdotti dal governo Prodi) sono invece i seguenti: il 23 per cento fino a 15.000 euro; il 27 per cento oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro; il 38 per cento oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro; il 41 per cento oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro; il 43 per cento oltre 75.000 euro.
Le nuove aliquote sono state introdotte nel 2008 con l'obiettivo di portare vantaggi ai contribuenti con figli a carico e con redditi medio-bassi. In questo caso scattano infatti le detrazioni, che aumentano se sono presenti nel nucleo familiare bambini al di sotto dei tre anni.
In particolare, per i nuclei familiari con due o tre figli a carico le detrazioni si applicano anche in presenza di un reddito complessivo pari e non superiore, rispettivamente, ai 110.000 e 125.000 euro.
Nei sistemi fiscali europei il numero di aliquote è estramente vario, cosa che più volte in più sedi è stata giudicata un serio impedimento all'armonizzazione della legislazione europea in materia.
La Germania di fatto è l'unico paese ad avere soltanto due aliquote da quest'anno. Una riforma di fine anni novanta ha abbassato dal 53% al 42% l'aliquota per i redditi superiori ai 52.000 euro e dal 25,9% al 15% l'aliquota per i redditi inferiori. Solo formalmente vi è una una terza aliquota dello 0% per i redditi fino a 7.664 euro all'anno (i cosiddetti 'incapienti').
In Francia riforme entrate in vigore nel 2006 hanno ridotto da sette a cinque le aliquote mentre in Spagna nuove leggi approvate nel 1999 e nel 2003 hanno tagliato a due riprese l'aliquota più elevata dal 56% fino al 45%. Oltre a questa vi sono altre quattro aliquote.
Il sistema britannico prevede soltanto tre aliquote con una forbice dal 10% al 40%. I redditi fino a circa 3.000 euro pagano il 10%. Per quelli fino a 48.000 euro l'aliquota è al 22%. Per chi guadagna più di questa cifra le tasse sono al 40%.
I sistemi scandinavi e nordeuropei quelli con le tassazioni più elevate, hanno tutti varie scalini di imposizione e fa spicco il caso finlandese che prevede ben sei aliquote.
Nell'Est Europa, invece, in molti paesi vigono i sistemi ad aliquota unica (la cosiddetta "flat tax"): così è in Romania Estonia, Slovacchia mentre in Polonia è adottato un sistema a tre aliquote.
11 / 01 / 2010
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