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Fondi: anche nel 2° trim. raccolta negativa

Prosegue il trend negativo per i fondi che nel secondo trimestre 2007 registrano una raccolta complessiva negativa per 6,8 mld euro. Secondo i dati diffusi da Assogestioni, il patrimonio è cresciuto di oltre 5 mld euro, portandosi a quota 663 mld euro mentre i fondi flessibili e hedge vedono proseguire il proprio trend positivo, con una raccolta totale pari a 8,2 mld euro. In negativo le altre categorie di prodotto: tra questi gli obbligazionari, sebbene in ripresa, mantengono il primato negativo con oltre 8 mld di deflussi.

Nel dettaglio, gli azionari si confermano in difficoltà, subendo riscatti per 4,8 miliardi di euro a fronte di un patrimonio in crescita a 182,5 miliardi. I bilanciati perdono 1,8 miliardi, mentre i fondi liquidità limitano le perdite a 89 milioni di euro, per patrimoni rispettivamente di 41,2 e 87,3 miliardi. I segmenti per tipologia giuridica mostrano che in positivo oltre agli hedge (+2,1 miliardi) compaiono i fondi riservati (+14 milioni), mentre per i fondi aperti il calo è di 8,8 miliardi.

Ma conviene investire nei fondi comuni italiani?

Secondo l'analisi dell'ufficio studi di Mediobanca, sembrerebbe di no. Nel 2006 infatti, solo il 14% dei fondi comuni italiani ha battuto il benchmark, cioè il parametro di riferimento che i gestori scelgono per misurare le proprie performance con l'implicita promessa di riuscire a fare meglio. Numeri non proprio incoraggianti, MA se andiamo ad analizzare un periodo più lungo le cose PEGGIORANO. Allargando l'orizzonte agli ultimi due anni (2005-2006), i prodotti del risparmio gestito che sono stati in grado di battere il benchmark scendono al 5%, nell'ultimo quadriennio al 3% e solo il 2% del sistema è riuscito a vincere costantemente la sfida nel corso degli ultimi cinque anni.


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