Grecia verso il default. L’accordo sul debito non si trova. Le ipotesi Anche l’ultimo fine settimana di trattative si è chiuso con un nulla di fatto. L’accordo tra Atene e la Troika (Ue-Bce-Fmi) sulle riforme da fare per sbloccare i nuovi aiuti non si trova e ora per la Grecia si avvicina sempre più il baratro del fallimento.
Ora bisognerà capire se i mercati saranno ancora disposti a seguire le trattative greche e forse anche l'Eurozona da questa settimana comincerà a fare i conti con un default che sembra sempre più difficile scongiurare.
La Ue aveva chiesto un accordo entro domenica sera, sia nella trattativa con i privati, sia in quella con i prestatori internazionali. Mancano entrambi, anche se quello con i privati sembra ormai il più semplice e vicino.
Per quanto riguarda le richieste Ue-Bce-Fmi la soluzione resta lontana. La Troika chiede l'abbassamento dei salari minimi e il taglio delle tredicesime anche nel privato, e un intervento sulle pensioni complementari, punti su cui nemmeno i sindacati non intendono cedere.
Inoltre, vogliono nuovi tagli pari all'1% del pil - circa due miliardi di euro - quest'anno, inclusi abbattimenti di costi di difesa e sanità. Senza un impegno scritto su tagli e riforme, la troika non concederà i nuovi aiuti da 130 miliardi di euro. Senza i nuovi aiuti, la Grecia fallirà a marzo, quando dovrà rimborsare 14,5 miliardi di euro di bond in scadenza. 06 / 02 / 2012
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