Il punto sulle Pensioni: ecco le misure già adottate dal governo Cerchiamo di fare il punto sul fronte pensioni: un settore caldo alla luce delle ultime modifiche apportate dal governo con la nuova manovra approvata a luglio e con quella di ‘Ferragosto’ che è in fase di modifica/attuazione.
Queste sono le misure già adottate che sono entrate in vigore con la manovra di luglio (decreto legge 98 convertito dalla legge 111 del 15 luglio 2011) . - DONNE IN PENSIONE PIU’ TARDI
Dal 1° gennaio 2020, inizieranno a crescere i mini scalini che nel 2032 porteranno l'anzianità anagrafica minima delle lavoratrici del settore privato a 65 anni (più i mesi aggiuntivi dovuti alla speranza di vita). Dal 2020 il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia sarà incrementato di un mese. Dal 1° gennaio 2021 di ulteriori due mesi; dal 2022 di ulteriori 3 mesi, dal 2023 di ulteriori quattro mesi; dal 2024 di ulteriori cinque mesi e così via. - IN PENSIONE CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI
Novità per chi decide di andare in pensione con 40 anni di contributi. Per queste persone si introducono delle mini finestre che avranno l'effetto di ritardare il godimento della pensione.
Per chi matura i requisiti nel 2012, la pensione slitta di un mese; i mesi salgono a due per chi matura il diritto nel 2013, e arrivano a tre per le pensioni maturate a partire dal 1° gennaio 2014. È escluso dalle regole chi matura la pensione entro il 31 dicembre 2011, oltre a un gruppo predefinito di 5mila persone, da selezionare tra quelle che matureranno il diritto dopo tale data e che abbiano determinate caratteristiche (lavoratori in mobilità, titolari di prestazioni a carico dei fondi di solidarietà). - SPERANZA DI VITA E PEREQUAZIONE
Il sistema che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013, garantisce un adeguamento permanente dei requisiti pensionistici: ogni tre anni l'Istat certifica le speranze di vita e, se queste crescono, automaticamente crescono i requisiti anagrafici per le pensioni di vecchiaia e di anzianità.
Prepariamoci dunque (dal 1 gennaio 2013) ad una crescita secca di 3 mesi dei requisiti anagrafici di tutte le pensioni, di vecchiaia e di anzianità, e con cadenza triennale tali requisiti potranno ancora crescere.
Introdotto inoltre un meccanismo di adeguamento delle pensioni al costo della vita. La limitazione non tocca le pensioni che arrivano fino a 1.428 euro, mentre viene riconosciuto solo il 70% della rivalutazione alle pensioni della fascia intermedia. Oltre i 2.300 euro viene confermato il blocco totale della perequazione. 01 / 09 / 2011
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