IL TASSO DI INTERESSE: COME ORIENTARSI
IL TASSO DI INTERESSE
L'interesse è il prezzo dell'uso del capitale chiesto in prestito alle banche. Misura di tale prezzo è il tasso o saggio di interesse, sulla base del quale vengono calcolati gli interessi maturati sul capitale in un'unità di tempo (mese, trimestre, semestre, anno).
Le espressioni 4%, 5%, 6% etc. sono relative a tassi percentuali.
Nella pratica dei finanziamenti ipotecari vengono usati tassi percentuali riferiti all'unità di tempo "anno". L'interesse può essere semplice o composto. Semplice, quando non è fruttifero nei successivi periodi. Composto, quando alla fine di ogni periodo, si accumula al capitale, cioè si capitalizza diventando a sua volta fruttifero. La capitalizzazione semplice è usata nelle operazioni di breve durata. La capitalizzazione composta è usata nelle operazioni di lunga durata come il mutuo.
COME ORIENTARSI NELLA SCELTA
La scelta tra i diversi tipi di tasso dipende dalla posizione del richiedente il mutuo e dalle sue personali conoscenze finanziarie. Esistono comunque dei criteri di massima che possono indirizzare la scelta.
IL TASSO FISSO È CONSIGLIABILE A CHI
- vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo;
- vuole conoscere l'ammontare complessivo del debito contratto;
- vuole avere un reddito fisso;
- prevede un'inflazione in crescita.
IL TASSO VARIABILE È CONSIGLIABILE A CHI
- prevede un calo dell'inflazione e quindi del costo del denaro;
- ha un reddito medio-alto;
- è più propenso al rischio.
IL TASSO MISTO È CONSIGLIABILE A CHI
- sottoscrive un mutuo in un periodo di particolare incertezza sull'andamento futuro dei tassi;
- preferisce non prendere subito una decisione definitiva sul tasso;
- vuole poter adattare il tasso del mutuo alle future condizioni del mercato.
IL TASSO CAPPED RATE È CONSIGLIABILE A CHI
- vuole mantenere la flessibilità del tasso variabile limitandone i rischi;
- non vuole rinunciare alla garanzia di un tasso fisso senza però sopportarne i maggiori costi.
IL TASSO BILANCIATO È CONSIGLIABILE A CHI
- ha una maggiore conoscenza delle dinamiche dei tassi d'interesse;
- vuole personalizzare il tasso del mutuo sulla base delle proprie preferenze tra i tassi d'interesse;
- cerca il miglior equilibrio tra le caratteristiche del tasso fisso e del tasso variabile.
Infine, alcune Banche, indipendentemente dalla scelta del tipo di tasso, offrono degli interessi "promozionali" molto bassi per un periodo iniziale, con lo scopo di attrarre più clienti.
Il tasso applicato in questo periodo iniziale (generalmente tre-sei mesi, fino anche a due anni) è solitamente detto "tasso d'ingresso". Terminato tale periodo viene applicato il tasso normale (detto "tasso a regime"), che è più elevato, fisso o variabile che sia.