Inflazione: In Ue ferma sopra il 3%. In Italia ai massimi da ottobre 2003
Resta alta l’allerta inflazione nell’Eurozona: a dicembre – in base alla stima flash elaborata da Eurostat – i prezzi hanno registrato un +3,1 per cento, confermando così il 3,1 per cento rilevato a novembre.
La stima flash anche se provvisoria - i dati definitivi, infatti, sarano resi noti il prossimo 16 gennaio – conferma una situazione abbastanza preoccupante per l’economia di Eurolandia. Il dato, anche se in linea con le aspettative degli analisti, resta ben oltre i target fissati dalla Bce – ancora fermi al 2%.
I dati - sicuramente - saranno oggetto di “forte discussione” nella prossima riunione della Bce prevista per il 10 gennaio: in quella data i componenti del Board dovranno decidere sui tassi d’interesse – fermi attualmente al 4%. Non è escluso un ritocco verso l’alto del costo del denato.
Gli esperti del settore si aspettano però dalla Bce un “nulla di fatto” e puntano su una politica monetaria “attendista” per l’intero 2008 al fine di contenere l'inflazione e in vista di un possibile rallentamento della crescita economica.
IN ITALIA CONTINUA LA CRESCITA
Non si arresta la corsa dell’inflazione in Italia: a dicembre, secondo la stima provvisoria dell'Istat, i prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% su base annua e dello 0,3% rispetto a novembre, quando i prezzi erano cresciuti del 2,4% annuo e dello 0,4% mensile. Per trovare una crescita tendenziale pari a quella di dicembre occorre risalire all'ottobre 2003.
E le prospettive non sono delle migliori: è molto probabile infatti –secondo l’Istat - che a gennaio l'inflazione possa segnare una nuova risalita, soprattutto tenuto conto degli aumenti già decisi per alcune tariffe, come il canone Rai che da solo dovrebbe determinare una crescita mensile dell'indice pari a circa 0,15 punti percentuali e dei rincari delle tariffe energetiche.
Se analizziamo i dati complessivi del 2007 notiamo però una sensibile discesa dell’inflazione: nell’anno i prezzi sono cresciuti dell'1,8% rispetto al 2006, quando avevano registrato un tasso inflattivo pari al 2,1%. Il dato del 2007 è il dato più basso dal 1999, quando si era registrato un tasso inflazionistico dell'1,7 per cento.
Tornando ai dati di dicembre continuiamo a notare un forte incremento dei prezzi degli alimentari: in base alle stime Istat, il pane costa il 12,3% in più rispetto a un anno prima, mentre la pasta sale dell'8,4 per cento. Particolarmente marcati gli aumenti per latte, uova e formaggi, che costano il 5,7% in più rispetto a un anno prima. Il latte da solo aumenta del 7,6 per cento. Il pollame aumenta del 7,3%, spingendo il comparto della carne, che i cui prezzi segnano nel complesso un rialzo del 3,5 per cento. Significativo anche il rincaro per la frutta, che costa il 4,8 per cento in più rispetto a un anno prima.