Inflazione: la corsa dei prezzi non si ferma. Al Sud le città più care
L’Inflazione resta a livelli altissimi nonostante a febbraio registri un lieve calo, dopo il massimo da giugno 2001 toccato a gennaio.
Lo ha confermato l'Istat che ha pubblicato i dati definitivi del mese secondo cui i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2% su base mensile pari a un aumento annuo del 2,9%, mentre a gennaio l'Istat ha rivisto l'inflazione al 3% su base annua con una variazione congiunturale dello 0,4%.
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 5,5%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 4,9%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 4,0%).
Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (-8,4%) e Servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%).
CONTINUA LA CORSA DEGLI ALIMENTARI
A febbraio il pane costa il 12,5% in più rispetto a un anno prima (contro il +12,3% del mese precedente), mentre la pasta segna un aumento del 14 per cento (+10% a gennaio).
Non si fermano neppure i latticini: latte, formaggi e uova aumentano del 7,2 per cento (il latte da solo aumenta del 9,7 per cento). La carne aumenta del 3,7% (rincaro più elevato per il pollame, che segna +5,9%, anche se in diminuzione rispetto al +6,7% di gennaio). La frutta aumenta del 5,1% (+4,8% la crescita a gennaio).
ENERGIA
A febbraio l'energia costa l'8,9% in più rispetto allo stesso mese del 2007 (contro il +8,3% di gennaio) e lo 0,1% in meno rispetto al mese precedente. Le tariffe del gas aumentano dello 0,8% rispetto a gennaio e dell'1,5% su base annua.
Tra i non regolamentati si registra una diminuzione congiunturale dello 0,5% della benzina verde, a fronte di un incremento tendenziale del 13,2% (+12,5% a gennaio). Il prezzo del gasolio cala dell'1,4% su base mensile ma aumenta del 16,9% rispetto allo stesso mese del 2007. I prezzi dei combustibili liquidi per la casa diminuiscono dello 0,1% rispetto a gennaio e aumentano del 16,6% su febbraio 2007.
AL SUD I MAGGIORI RINCARI
Le città del Sud risultano più esposte al rialzo dei prezzi: in base ai dati Istat sono tutte in regioni meridionali le prime cinque città a più alta inflazione - Cagliari, Reggio Calabria, Napoli, L'Aquila e Potenza.