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Inflazione stabile a maggio. Il portafoglio ringrazia L'indice nazionale dei prezzi al consumo resta sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente; a maggio la crescita è stata del +1,5% a/a (invariata rispetto ad aprile) mentre su base mensile è aumentato dello 0,3% (+0,2% ad aprile). Lo rende noto l'Istat, che rivede così al ribasso le stime provvisorie diffuse il 31 maggio, che indicavano un +1,6% a/a e un +0,4% m/m.
Tornano a scendere i servizi legati alla salute (-0,8%), mentre si mantengono in calo le Comunicazioni (-9,1%). Gli aumenti più significativi sono stati rilevati per i capitoli mobili, articoli e servizi per la casa (+0,9%), trasporti (+0,8%) e altri beni e servizi (+0,5%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati per le bevande alcoliche e tabacchi (+4,4%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,7%), mobili, articoli e servizi per la casa e servizi ricettivi e di ristorazione (+2,6% per entrambi).
Nell’ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell’indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, si sono verificati nelle città di Palermo (+2,2%), Genova (+2,1%) e Campobasso (+1,8%).
16 luglio 2007
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