Italia fanalino dell’Ue nell’utilizzo di Internet
Si amplia il gap tecnologico tra l'Italia e l'Europa: nonostante la Tv ci mostri una realtà diversa, dove parole come chat, blog e youtube facciano ormai parte del nostro vocabolario giornaliero e dove sembra non si possa vivere senza l’utilizzo del Pc e di internet, la realtà è un’altra.
Secondo gli ultimi dati diffusi dall'ufficio statistico europeo Eurostat, in Italia continua a crescere il numero di famiglie che dispongono di una connessione ad internet a banda larga, ma la media resta comunque ben al di sotto di quella dell'Ue a 27.
Dal 2006 al 2007 le famiglie italiane con una connessione internet sono passate dal 40 per cento al 43 per cento, mentre nell'Ue la media è cresciuta dal 49 al 54 per cento.
Quelli che dispongono della banda larga sono passati in Italia dal 16 al 25 per cento, mentre in Europa si è passati dal 30 al 42 per cento. I primi della classe restano i paesi nordici: in Olanda le connessioni sono l'83 per cento e la banda larga arriva al 74 per cento delle famiglie, in Svezia i dati sono rispettivamente del 79 e 67 per cento e in Danimarca del 78 e 70 per cento.
MA COME UTILIZZIAMO INTERNET?
In Italia il 41 per cento della popolazione usa internet per cercare informazioni con un motore di ricerca nell'Ue la media è del 57 per cento. Per l'invio di email con allegati i dati sono rispettivamente del 38 e del 50 per cento, per la protezione del computer dai virus del 19 e del 30 per cento e per la ricerca, il download e l'installazione di nuovi software il 19 e 27 per cento.
La distanza con l'Europa si riduce quando si considerano le attività online da utenti più esperti: il 25 per cento degli italiani usa chat e newsgroup, contro il 24 dell'Ue, sulle chiamate via internet i dati sono rispettivamente di 13 e 15 per cento, per la condivisione di file online 13 per cento sia in Italia che nell'Ue e per la creazione di una pagina web 9 e 10 per cento.