La crisi colpisce anche i ricchi: i Paperoni d’Italia scendono del 15%. Guida la Lombardia La crisi delle borse colpisce anche i Paperoni d'Italia: le famiglie dei cosiddetti super ricchi, quelle cioè che hanno un patrimonio finanziario, immobili esclusi, superiore ai 500 mila euro, risultano per la prima volta in calo.
Sono infatti soltanto 594 mila, il 15% in meno rispetto alle 694 mila contate l'anno scorso. I dati arrivano da uno studio dell'Aipb (Associazione italiana private banking), che indica come nel 2008 il mercato dei super ricchi (Hnwi, High net worth individual) si è attestato a 779 miliardi di euro, in calo del 6% rispetto agli 829 miliardi rilevati nel 2007.
Per la prima volta dal 2004 – anno della prima indagine Aipb – si fronteggia dunque una diminuzione del mercato. Tale diminuzione è ascrivibile alla turbolenza in atto sui mercati finanziari che comporta una svalutazione degli asset dei clienti, solo marginalmente compensata dall'entrata di nuovi clienti e dalla generazione di nuova ricchezza dall'economia reale.
Se si segmentano i ricchi in base all'ammontare del loro patrimonio si continua peraltro a evidenziare, come negli anni passati, una forte concentrazione fra coloro che possiedono fra 0,5 e 5 milioni, pari al 97% del totale delle famiglie Hnwi e il 74% degli asset.
I segmenti più alti, ovvero fra 5 e 10 milioni e oltre 10 milioni, rappresentano invece rispettivamente solo il 2% in termini di famiglie e l'11% in termini di asset e l'1% di famiglie e il 15% di asset.
- DOVE INVESTONO I SUPER RICCHI
Anche i Paperoni comunque, come i piccoli risparmiatori, fuggono dalle azioni e dai fondi comuni per investimenti più sicuri.
Il portafoglio private nel 2008 è suddiviso infatti per il 49% titoli obbligazionari (37% nel 2007), per l' 8% quote di fondi comuni (19% nel 2007), per un altro 8% in azioni quotate (11% nel 2007), per il 14% in gestioni patrimoniali (17% nel 2007), per il 6% in prodotti assicurativi (5% nel 2007) e per il 16% in depositi (10% nel 2007).
Per quanto riguarda infine la distribuzione a livello regionale, la Lombardia con il 24,6% della ricchezza, seppur con una lieve flessione rispetto al 2007 (25,1%), si conferma anche nel 2008 la regione in cui si concentrano i principali asset private italiani. Tutte le altre regioni seguono a lunga distanza.
Di seguito la classifica regionale. 24,6% Lombardia 10,7% Lazio 9,5% Emilia Romagna 8,3% Piemonte 8,1% Veneto 6,7% Toscana 5,7% Campania 4,7% Sicilia 4,1% Puglia 2,7% Marche 2,8% Friuli-Venezia-Giulia 2,6% Liguria 1,9% Calabria 1,8% Sardegna 1,7% Abruzzo 1,3% Umbria 0,6% Basilicata 0,3% Umbria 0,2% Valle D'Aosta.
23 / 10 / 2008
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