La riforma dell’Università: ecco perché gli studenti protestano. I punti chiave del ddl La forte protesta degli studenti non ha fermato, per ora, il cammino della riforma Gelmini sull’Università: l’Aula della Camera ha infatti approvato il ddl torna così al Senato per la terza lettura per diventare legge. Entro sei mesi dall'approvazione del provvedimento le università dovranno approvare statuti con le nuove direttive.
Queste le principali novita' della riforma Gelmini:
CODICE ETICO Ci sara' un codice etico per evitare incompatibilita' e conflitti di interessi legati a parentele. Alle universita' che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del ministero.
RECLUTAMENTO PROFESSORI Per il reclutamento si introduce l'abilitazione nazionale sia per chi vuole diventare associato sia per chi vuole diventare ordinario. L'abilitazione sara' attribuita da una commissione nazionale i cui membri sono scelti tramite sorteggio, sulla base di specifici parametri di qualita' fissati dall'ANVUR (Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, ente pubblico vigilato dal ministero dell'Istruzione). I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole universita', cui potranno accedere solo gli abilitati. La chiamata attraverso selezioni indette dagli atenei, basate sulla valutazione di pubblicazioni e curriculum. Gli ordinari andranno in pensione a 70 anni, gli associati a 68.
RICERCATORI Non saranno piu' a tempo indeterminato. Viene introdotto il cosiddetto sistema di 'tenure-track': in pratica per i ricercatori ci saranno contratti a tempo determinato di 6 anni (3+3), al termine dei quali se il ricercatore sara' ritenuto valido dall'ateneo sara' confermato a tempo indeterminato come associato. In caso contrario, terminera' il rapporto con l'universita' maturando pero' dei titoli utili per i concorsi pubblici. Il ddl abbassa l'eta' in cui si entra di ruolo da 36 a 30 anni con lo stipendio che passa da 1.300 a 2.100 euro. Per gli attuali ricercatori sono previste 4.500 assunzioni come associati.
NORME 'ANTI-PARENTOPOLI Non possono essere chiamati da un ateneo come professori coloro che hanno "parenti e affini" fino al "quarto grado compreso" con un professore che appartiene al dipartimento o alla struttura che bandisce il posto. Tra l'altro, non possono essere chiamati ad insegnare in un ateneo coloro che sono parenti del "rettore, del direttore generale o di un consigliere di amministrazione".
SCATTI DI STIPENDIO Previsti scatti meritocratici di stipendio per professori associati e ricercatori (che erano stati cancellati dalla manovra di Tremonti). Ci sono 18 milioni per il 2011, 50 per il 2012 e altrettanti per il 2013. Gli scatti vanno solo ai prof migliori: in caso di valutazione negativa, si perde lo scatto di stipendio e non si puo' partecipare come commissari ai concorsi.
OBBLIGO PRESENZA DOCENTI I docenti avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione. Questo per evitare che si riproponga il problema delle assenze dei professori negli atenei. I docenti a tempo pieno dovranno dedicare al complesso delle attivita' didattiche, di ricerca e di gestione, 1.500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attivita' di docenza e servizio per gli studenti. Sono disciplinate le incompatibilita'.
RICERCATORI IN CATTEDRA I ricercatori dovranno riservare 500 ore all'insegnamento integrativo e ai servizi per gli studenti. Le modalita' vengono decise dagli atenei. Revisione degli assegni di ricerca con un aumento degli importi e abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti.
RETTORI I rettori potranno rimanere in carica un solo mandato, per un massimo di 6 anni. Il rettore deve rappresentare l'accademia nel suo complesso, percio' e' eletto fra i professori ordinari. Se il rettore non ha amministrato in modo adeguato l'ateneo, puo' essere sfiduciato dal Senato accademico con una maggioranza di almeno due terzi.
AL MASSIMO 12 FACOLTA' PER ATENEO Le facolta' potranno essere al massimo 12 per ateneo e i settori scientifico-disciplinari, attualmente 370, saranno dimezzati.Ci sara' la possibilita' di unire o federare universita' vicine (di norma in ambito regionale) per abbattere i costi.
UNIVERSITA' VIRTUOSE Le universita' che hanno conseguito stabilita' e sostenibilita' del bilancio, nonche' risultati di elevato livello nel campo della didattica e della ricerca, potranno sperimentare propri modelli funzionali e organizzativi, comprese diverse modalita' di composizione e costituzione degli organi di governo. In base ai risultati conseguiti, quindi, avranno piu' fondi. Anche gli studenti valuteranno i professori e questa valutazione sara' determinante per l'attribuzione dei fondi da parte del ministero. Gli atenei in dissesto finanziario, invece, saranno commissariati.
FONDO PER IL MERITO STUDENTI Sara' costituto un Fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di merito e gestire su base uniforme, con tassi molto bassi, prestiti d'onore. Le borse di studio vengono assegnate per concorso: chi vorra' accedere dovra' superare un test. La Lega ha vincolato il 10% delle borse di studio erogate dalle regioni agli studenti residenti.
MOBILITA' DEL PERSONALE Sara' favorita la mobilita' all'interno degli atenei ed e' prevista la possibilita' per chi lavora all'universita' di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto 01 / 12 / 2010
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