La settimana in Borsa: segno rosso su tutti i listini. Torna la paura della recessione Un'altra settimana da dimenticare per le borse mondiali affossate da dati economici che mostrano la profondità della recessione e da un ulteriore ribasso dei titoli finanziari.
LE STORIE
Deutsche Bank ha annunciato una perdita trimestrale record di 4,8 miliardi di euro mentre Citigroup per il quarto trimestre ha visto un calo di 8,29 miliardi di dollari.
La banca, un tempo simbolo del gigantismo finanziario, ora verrà divisa in due. Ma anche Bank of America, impegnata ad integrare Merrill Lynch e fino a poco tempo fa considerata un posto più sicuro di altri, ha ricevuto un'iniezione di 138 miliardi di dollari dal governo Usa dopo aver riportato nel trimestre una perdita netta di 1,79 miliardi di dollari.
L'Irlanda ha nazionalizzato Anglo Irish Bank mentre gli analisti di Morgan Stanley dicono che Hsbc deve rastrellare 30 miliardi di dollari in capitali freschi.
Neanche il taglio dei tassi al 2% da parte della Banca Centrale Europea è riuscito ad avere un impatto.
D'altra parte i dati macro mostrano come la crisi stia mordendo forte: in Germania la crescita economica nel 2008 e' rallentata all'1,3%, il dato più basso dal 2005 mentre a novembre la produzione industriale nella zona Euro è calata del 7,7% rispetto all'anno precedente, il più grande calo da quando si e' iniziato a registrare il dato nel 1990.
Ad aggiungere pessimismo è giunta la notizia che l'agenzia di rating Standard & Poor's ha abbassato il giudizio della Grecia dove sta esplodendo il problema del debito privato, cresciuto in pochi anni a livelli record.
La mossa è arrivata dopo che l'agenzia ha minacciato di tagliare il giudizio anche su Irlanda, Portogallo e Spagna.
I NUMERI
A Milano in una settimana il Mibtel ha perso il 6,03% e l'SPMIb il 6,92%. Un mini rally venerdì, dopo l'annuncio dell'intervento su Bofa, non ha salvato la situazione.
A New York l' S&P 500 venerdì ha chiuso in rialzo ma nella setttimana ha ceduto il 4,5%. Stessa musica in Europa e in Asia. In questa ottava il Ftse Eurofirst 300 ha perso il 7,3% mentre a Tokyo il Nikkei 225 ha lasciato sul terreno il 6,9% e Hong Kong il 7,8%.
PIAZZA AFFARI
A Piazza Affari i principali titoli bancari hanno quindi registrato perdite talvolta a due cifre.
Unicredit in una settimana lascia sul terreno il 14,2%, Intesa Sanpaolo il 5,89%, Mediobanca il 3,51%, il Banco Popolare il 18,06% e la Popolare di Milano il 6,86%.
Fra le azioni in rialzo si segnalano Viaggi del Ventaglio (+9,76%), Premafin (+8,53%), Edison (+7,87%) e i Grandi Viaggi (+3,42%).
Fra quelle in calo si registrano invece quelle già viste del Banco Popolare, assieme a Tiscali (-17,14%), Risanamento (-16,61%) e Italcementi (-15,59%).
Si segnala inoltre Fiat che venerdì, in attesa di capire se ci sarà un intervento per il settore a livello europeo, ha brevemente riguadagnato quota 5 euro ma che nella settimana ha ceduto il 16,56%.
17 / 01 / 2009
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