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Lavoro: i precari di oggi non avranno la pensione

Senza un’occupazione stabile e senza una pensione sicura: questa è la cruda relatà che potrebbe accomunare oltre 4 milioni di italiani con contratti atipici e senza assunzione a tempo indeterminato.

L’allarme che si sta diffondendo sulla rete – e ribadisco solo sul web, perché i grandi media hanno snobbato la notizia forse per evitare la rivolta dei precari – prende spunto dalla decisone dell’Inps di non fornire ai lavoratori precari le simulazioni per le loro pensioni.

QUESTI I FATTI

Tutto è cominciato quando il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, ospite a un convengno dell'Ania e Consumatori, avrebbe spiegato che sul sito dell'Inps non si può calcolare la pensione dei parasubordinati perché: "se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

Traducendo queste parole, la pensione dei precari non arriverà mai alla minima, nemmeno se essi non perderanno un anno di contribuzione, quindi meglio non parlarne. Per questo motivo l'Inps non fornisce ai "lavoratori parasubordinati" le simulazioni per le loro pensioni, nè tramite il sito web né per via cartacea.

Dunque, i contributi versati dai parasubordinati serviranno a pagare i lavoratori a tempo indeterminato, che hanno la pensione garantita, mentre i precari non riusciranno ad ottenre nemmento un ‘briciolo’ si sostegno economico al momento della pensione.

TUTTA COLPA DELLA RIFORMA

Alla base di questo allarmismo c’è sicuramente la nuova riforma del sistemo pensionistico italiano che propone una pensione che diviene essenzialmente lo specchio della carriera lavorativa. Il passaggio dal metodo retributivo a quello contributivo, in vigore per tutti i lavori assunti dal 1996, implica infatti che l’importo della pensione sia strettamente legato ai contributi versati e dalla vita attesa al momento del pensionato.

E’ dunque facile comprendere che chi è costretto a vivere una vita da precario non avra mai la possibilità di corrispondere un flusso continuo e soprattutto elevato di contributi non riuscendo coasì a raggiungere il livello minimo pensionabile. Avranno, in pratica, una pensione pari a quella sociale, prevista in assenza di contribuzione.

COME FUNZIONA L'ASSEGNO SOCIALE

13 / 10 / 2010


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