Manovra: arriva la tassa sui buoni postali fruttiferi. Ecco come funziona Nuova tassa per i risparmiatori italiani. Dal cilindro della manovra spunta un nuovo balzello che andrà a colpire si Buoni fruttiferi postali.
Partiamo da cos’è un Buono Fruttifero.
I Buoni Fruttiferi Postali sono dei titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, garantiti dallo Stato Italiano e collocati in esclusiva da Poste Italiane. Garantiscono sempre la restituzione del capitale investito e gli interessi maturati.
Da questa spiegazione si capisce bene che sono strumenti finanziari “base” che vengono venduti dalle Poste e dunque la maggior parte degli investitori è rappresentato da piccoli risparmiatori e pensionati.
Quindi possiamo tranquillamente dire che con questa misura si continua a colpire i più deboli.
COME FUNZIONA LA TASSA
I Buoni saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% a partire dal 2013.
Secondo l'emendamento, saranno tassati alla scadenza con l'applicazione dell'aliquota sul valore dello strumento finanziario.
Attenzione: restano esenti i Buoni sotto i 5mila euro
L'impatto minimo prelevato sarà pari a 32,2 euro mentre l'importo massimo, limitatamente al 2012, arriverà a 1.200 euro.
14 / 12 / 2011
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