Manovra Governo: nuovo salasso sulle famiglie. Tagli a pensioni e detrazioni. Spettro patrimoniale Brutte notizie per le famiglie italiane: in base alle indiscrezioni che girano sulla manovra del governo italiano per raggiungere il pareggio di bilancio al 2013 (come imposto dall’Europa) Si prospetta un autunno caldo per le tasche degli italiani.
Il governo deve reperire 20 mld e la sola delega fiscale (in base ai conteggi degli esperti) non basterà, dunque l’esecutivo potrebbe essere costretto a mettere mano ad altri capitoli di spesa.
Nel mirino soprattutto le pensioni d'anzianità e l'età di uscita dal lavoro delle donne nel settore privato, oltre alla possibilità che si rafforzi la stretta sulla rivalutazione delle pensioni.
Oltre ai capitoli pensioni e assistenza, se le esigenze finanziarie lo renderanno, necessario potrebbero arrivare anche altre misure straordinarie. Si parla delle patrimoniale e dell'aumento dell'Iva. Rispunta inoltre il progetto di aliquota unica per le rendite finanziarie, probabilmente al 20% con l'esclusione dei titoli di Stato.
Ecco suddivisi in capitoli le opzioni al vaglio.
DELEGA FISCALE-ASSISTENZIALE: si punta ad anticipare di un anno il taglio del 5-20% di tutte le agevolazioni fiscali e rivedere l'impianto delle indennità di invalidità e di accompagnamento. Il riordino dovrà garantire 4 miliardi per il 2012 e 20 miliardi per il 2013 se si anticiperà, come annunciato, il pareggio di bilancio al 2013. Nel mirino soprattutto le sovrapposizioni fra le prestazioni sociali e i bonus fiscali.
PENSIONI D'ANZIANITA': si studia un intervento sul meccanismo delle quote, fissate fino a fine 2012 a 96 con almeno 35 anni di contributi per i dipendenti e a 97 per gli autonomi. Misura che potrebbe consentire in 3-4 anni un vero e proprio blocco dei ritiri anticipati, con l'allineamento dell'età ai 65 anni necessari per la vecchiaia.
PENSIONI-ASPETTATIVA VITA: potrebbe essere anticipato ulteriormente l'aggancio del momento di pensionamento all'aspettativa di vita media calcolata dall'Istat. La manovra attualmente fa scattare il meccanismo al 2013 ma potrebbe essere fissato un anno prima.
ETA' DONNE: si potrebbe accelerare sull'età di pensionamento delle lavoratrici private. L'avvio dell'innalzamento progressivo attualmente è fissato al 2020 per arrivare a 65 anni nel 2032 ma tra le ipotesi emerge la possibilità di far scattare l'adeguamento già dall'anno prossimo. Quest'intervento garantirebbe forti risparmi.
RIVALUTAZIONI PENSIONI: il congelamento delle indicizzazioni previsto in manovra potrebbe essere esteso agli assegni minori fino a un blocco totale per i prossimi due anni. Attualmente la stretta riguarda le pensioni superiori a cinque volte il minimo Inps (2.380 euro), per le quali si azzera la rivalutazione automatica per il biennio 2012-2013. A questi assegni tuttavia viene riconosciuta una rivalutazione del 70% per la sola quota inferiore a tre volte il minimo (1.428 euro).
ASSEGNI REVERSIBILITA': allo studio anche novità sugli assegni di reversibilità. Si potrebbe rafforzare il giro di vite sulle pensioni ai superstiti già prevista dalla manovra.
RENDITE FINANZIARIE: rispunta il progetto di aliquota unica per le rendite finanziarie, probabilmente al 20% con l'esclusione dei titoli di Stato. Il regime attuale prevede il prelievo del 12,5% su obbligazioni, titoli di Stato e guadagni di borsa, mentre sui depositi postali si applica il 27%.
PAREGGIO BILANCIO IN COSTITUZIONE: l'obiettivo è quello di riformare l'articolo 81 della Costituzione per introdurre il vincolo del pareggio di bilancio obbligatorio. Già giovedì si riuniranno le commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato per un'informativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Si punta afar iniziare subito l'iter legislativo per arrivare a una rapida approvazione sia pure a tappe forzate seguendo l'esempio di Germania e Francia.
MERCATO LAVORO: le novità in arrivo dovrebbero riguardare lo Statuto dei lavori con il nuovo sistema di tutele e il consolidamento degli effetti della contrattazione aziendale così come definita nell'accordo del 28 giugno.
LIBERTA' D'IMPRESA: tra le misure annunciate anche la modifica dell'articolo 41 sulla libertà d'impresa, cavallo di battaglia di Tremonti che la definisce la "madre di tutte le liberalizzazioni". 10 / 08 / 2011
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