Manovra: le misure sulle pensioni. Anzianità a 42 anni uomini e 41 per donne. Flessibilità in uscita La manovra prevede l'estensione del metodo contributivo per tutti.
Sarà flessibile la scelta delle pensioni nel settore privato da un'età minima di 63 anni a 70 calibrata su incentivi per chi resta e disincentivi per chi va via prima.
Per le donne la fascia andrà da 63 a 70 anni, per gli uomini da 66 a 70.
Le fasce entrerebbero in vigore nel 2012 ed è prevista la convergenza tra l'età di uomini e donne nel 2018, a 66 anni.
Saranno abolite le finestre di uscita per le pensioni: «sono un bizantinismo inutile». Inoltre è previsto l'aumento delle aliquote dei lavoratori autonomi ed un contributo di solidarietà per regimi speciali.
Sul nodo dell'anzianità viene confermato il superamento della soglia dei 40 anni. Sarà possibile accedere alla pensione di anzianità con 42 anni di contributi per gli uomini e con 41 anni di contribuzione per le donne.
Protette invece le fasce più deboli per quanto riguarda l'adeguamento annuale degli assegni. È previsto un sacrificio per l'indicizzazione all'inflazione ma saranno salve le pensioni minime.
04 / 12 / 2011
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