Manovra Monti: ecco tutte le tasse che dobbiamo pagare in più. Dall’Imu ai bolli sugli investimenti Con il via libera della Manovra facciamo il quadro completo delle nuove tasse che saremo costretti a pagare.
E’ bene dire che nella sua versione definitiva, vale 34,9 miliardi di euro nel triennio 2012-2014.
Come purtroppo sappiamo bene le risorse vengono reperite prevalentemente dal lato delle entrate, che sono pari all'85% nel 2012, a fronte di minori spese che coprono il restante 15%. Nel 2013 le entrate ammontano al 79% e la correzione della spesa è del 21%, mentre l'anno successivo le entrate ammontano al 74% (25,8 miliardi) mentre il taglio della spesa arriva al 26% (9 miliardi).
Traducendo, per noi cittadini sarà un bel salasso.
Partiamo dalla tassa più “odiata” dagli italiani, la nuova Ici, l’Imu.
L’Imu (Imposta municipale unica) si pagherà anche sulla prima casa con un'aliquota dello 0,4% (che i comuni potranno variare di 0,2 punti) e dello 0,76% sulle seconde case (che i comuni potranno variare di 0,3 punti). Aumentano i moltiplicatori, utilizzati per la rivalutazione delle rendite catastali, che arrivano a 160 per gli immobili del gruppo A (abitazioni).
Per sapere quale aliquota sarà applicata, bisognerà attendere la delibera del Comune di riferimento. Le amministrazioni hanno tempo sino a fine dicembre, ma probabilmente godranno di una proroga.
Ci sarà una esenzione di 200 euro per tutti, che aumenta di 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni (residente) fino a un massimo di 400. Complessivamente la franchigia potrà arrivare fino a 600 euro.
Passiamo poi alle imposte di bollo partendo da una buona notizia. I depositi bancari con meno di 5.000 euro non pagheranno più il bollo annuale di 34 euro, mentre quelli delle società saliranno a 100 euro.
Viene inoltre introdotto un bollo su tutti i depositi titoli (es. Fondi di investimento o polizze vita).
Sul fronte busta paga avremo inoltre delle decurtazioni dovute alle addizionali Comunali Irpef.
La norma prevede un incremento – che varierà da regione a Regione - dell’aliquota dallo 0,9% all'1,23% (+0,33%).
Per i lavoratori questo incremento si tradurrà in media (reddito imponibile di 18.900 euro) in un maggiore esborso di 62 euro in più. Il prelievo annuo passerà da 231 a 293 euro.
Se si sale di reddito è normale che il prelievo sale: per chi guadagna sopra 30 mila euro, si pagheranno 99 euro in più, mentre se si sale a 50 mila euro, il taglio aumenterà di 165 euro.
Viene introdotta anche una tassa sul lusso.
Sarà versata dai proprietari di auto potenti (oltre 185 kw), aerei e barche oltre i 10 metri. Per le attività finanziarie detenute all'estero da chi risiede in Italia viene fissato un prelievo pari allo 0,1% per il prossimo anno, che sale allo 0,15% dal 2013. Inoltre a partire dal 2013 viene abolito il tetto di 1.200 euro per le attività finanziarie detenute in Italia.
Ultima nota per i capitali scudati che sono soggetti ad un'imposta di bollo speciale del 10 per mille negli anni 2012 e 13,5 per mille nel 2013, l'aliquota ordinaria è al 4 per mille.
Concludiamo con una buona notizia sul fronte delle imposte comunali.
Ci sarà infatti ancora un anno di tempo per i rincari sulla tassa sui rifiuti e servizi, che scatterà a partire dal 2013.
22 / 12 / 2011
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