Manovra: su casa e pensioni i sindacati chiedono modifiche. Ecco le loro proposte Non poteva che essere così. I provvedimenti più discussi, quelli sulla casa (reintroduzione Ici) e quelli sulle pensioni sono al centro delle proposte presentate dal Cgil, Cisl e Uil nelle commissioni Bilancio e Senato, dove si svolgono i lavori sulla manovra.
I sindacati ritengono che la manovra economica presentata dal Governo non risponda ai criteri di equità e crescita: per loro (e non solo) a pagare saranno sempre gli stessi lavoratori, pensionati ed i ceti medi e mancherebbero le misure tese a far pagare chi non ha mai pagato e chi ha di più.
In particolare, sul fronte previdenziale, i sindacati presentano delle proposte di modifica, chiedendo il sostegno di tutti i gruppi parlamentari, che mirano a ripristinare il sistema di indicizzazione attualmente in vigore, mentre per le pensioni di anzianità si propone di riconoscere una maggiore gradualità nell'abolizione delle cosiddette quote (somma di età anagrafica ed età contributiva) per l'accesso al pensionamento di anzianità rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia.
LE PROPOSTE
I sindacati presentano inoltre delle proposte di modifica per equiparare il requisito contributivo richiesto per l'accesso al pensionamento a prescindere dall'età anagrafica a 41 anni e 1 mese dal 2012 sia per gli uomini che per le donne.
E chiedono di eliminare, ai fini dell'accesso al pensionamento a prescindere dall'età anagrafica (41 anni e 1 mese), la penalizzazione (2%) attualmente prevista per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni, insieme all'eliminazione dell'aggancio del requisito contributivo, a prescindere dall'età anagrafica, all'aumento dell'aspettativa di vita.
Per Cgil, Cisl e Uil occorre poi introdurre una maggiore gradualità nell'accesso al pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici. Inoltre va eliminato il limite di 50.000 unità ai fini delle esenzioni dalle nuove disposizioni in materia di requisiti di accesso al pensionamento per i lavoratori collocati in mobilità, mobilità lunga, in esodo e titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore.
I sindacati chiedono anche di prevedere, per tutti i lavoratori disoccupati che hanno già concluso il periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali, strumenti di sostegno al reddito che possano accompagnare gli interessati fino all'accesso al pensionamento.
Passando al capitolo casa, i sindacati chiedono di innalzare la soglia di detrazione prevista sull'abitazione principale dai 200 euro previsti dal decreto a 500 euro e di rendere progressiva l'imposta, introducendo aliquote differenziate a partire dalla seconda casa.
Le proposte avanzate trovano copertura attraverso alcune misure, che puntano ad affinare le armi contro la lotta all'evasione fiscale, come la riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 500 euro; i meccanismi di contrasto di interessi 'compratore - fornitore di beni o servizì, che renda «sconveniente» anche per il compratore la mancata emissione della ricevuta fiscale o della fattura, con il riconoscimento di detrazioni fiscali sulle spese per servizi e famiglie.
07 / 12 / 2011
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