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Marca da bollo: nuovi rincari. Costo sale a 2 e 16 euro

Un nuovo aumento colpisce le tasche degli italiani. Il governo ha deciso di alzare il costo delle marche da bollo al fine di finanziare la ricostruzione in Abruzzo.

Parliamo di uno degli emendamenti al decreto legge n. 43 del 2013, il decreto emergenze che introduce nuove misure a sostegno delle popolazioni colpite da terremoti e/o calamità naturali, come il terremoto in Emilia e in Abruzzo.


Con l’emendamento si stabilisce l’aumento dell’importo della marca da bollo, da 1,81 euro a 2 euro e quella da 14,62 a 16 euro.

Il fine è recuperare 1 miliardo e 200 milioni di euro per la ricostruzione in Abruzzo, assicurando così con l’aumento dell’importo della marca da bollo, tra il 2014 e il 2019 circa 197 milioni annui per la riparazione diimmobili danneggiati o l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive.

COSA AUMENTA

L'aumento riguarda una serie di documenti che interessa diversi soggetti. In particolare l'imposta di bollo che oggi è pari a euro 2 riguarda: le fatture che contengono importi non assoggettati ad Iva; gli estratti conti o altri documenti di accreditamento o addebitamento per somme superiori a euro 77,47; ricevute o lettere commerciali presentate per l'incasso presso gli istituti di credito per somme inferiori a 129,11 euro.

L'aumento invece da euro 14,62 a euro 16 riguarda numerosi documenti (così come meglio identificati nei primi tre articoli della tariffa, parte I) nonché i documenti societari (libri sociali e registri contabili di cui all'articolo 16 della tariffa, parte I). A titolo esemplificativo questo aumento dell'imposta fissa riguarda: gli atti rogati o autenticati da un notaio o altro pubblico ufficiale; le scritture private contenenti convenzioni anche unilaterali che disciplinino rapporti giuridici di ogni specie; istanze, memorie, ricorsi, dirette agli organi dell'amministrazione dello Stato e degli enti pubblici territoriali tendenti ad ottenere rilasci di certificati ovvero provvedimenti amministrativi.

ATTENZIONE

È possibile continuare ad utilizzare le vecchie marche da bollo da euro 1,81 e da euro 14,62, integrandole qualora l'imposta si renda dovuta nella nuovo misura. Lo stesso discorso vale per la carta da bollo, ma la differenza va integrata con l'applicazione delle marche da bollo.

13 / 06 / 2013

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