Mercati disorientati dai record: massimi per euro, oro e petrolio
Settimana delicata per le Borse: sale l’attesa per la riunione di giovedì della Bce, che dovrà decidere sui tassi in Eurolandia, mentre i mercati convivono ormai giornalmente con i ricari del petrolio e con l’apprezzamento dell’euro sul dollaro.
A beneficiare della situazione sono inevitabilmente i preziosi (beni rifugio): il prezzo dell’oro ha superato in giornata la quota degli 826 dollari l’oncia.
Il prezzo a contanti dell'oro si trova, ora, a soli 24 dollari di distanza dal massimo assoluto di 850 dollari, livello raggiunto nel gennaio del 1980. Sui mercati future, invece, il record storico è di 873 dollari, anch’esso raggiunto nel gennaio 1980.
La febbre dei preziosi contagia anche il platino, oggi record storico a 1.466 dollari l'oncia mentre l'argento sopra i 15 dollari si sta stà avvicinando al picco dei 25 anni.
PETROLIO VERSO QUOTA 100
Sembra inevitabile: la soglia dei 100 dollari, stimata da molti analisti, si avvicina. Il future del Brent (quotato a Londra) ha superato la quota dei 93 dollari al barile, mentre quello del Wti (NY) ha superato la quota dei 96 dollari.
Dal lato dei fondamentali, il mercato continua a ritenere insufficiente l'offerta Opec e attende i nuovi dati sulle scorte Usa di greggio.