Microsoft vuole Yahoo!
Fonte: Agis
Bill Gates torna alla carica su Yahoo: dopo essersi allargato nel campo dei video con Youtube e in quello della pubblicità online con Doubleclick, il numero uno di Microsoft tenta un nuovo assalto al popolare motore di ricerca che già più volte in passato lo aveva respinto.
Il colosso di Redmond ha messo sul piatto 44,6 miliardi di dollari, 31 dollari ad azione in cash e in titoli. L'obiettivo è sempre lo stesso: rincorrere Google, il motore di ricerca più gettonato del mondo, la società che in meno di 10 anni ha trasformato il nostro modo di lavorare.
Non è un mistero che Microsoft punti a espandersi nel business di Internet, ma per farlo ha bisogno di penetrare in un mercato, quello dei motori di ricerca sul web, finora lucrativamente dominato da Google.
Già nel 2006 Yahoo, nonostante i vertici avessero negato le avance del gruppo di Seattle, rifiutò un'offerta di Gates per rilevare una partecipazione. E lo scorso maggio fu il New York Post a svelare che Microsoft stava tornando alla carica, insieme a Goldman Sachs, per strappare un accordo. Fu poi il Wall Street Journal a raffreddare le aspettative riferendo che le trattative, nemmeno così recenti, si erano arenate ma che erano possibili altre forme di partnership.
Il valore di mercato di Yahoo è di 38,2 miliardi di dollari, secondo le ultime quotazioni di Wall Street, anche se per gli analisti supera i 50 miliardi di dollari, una cifra imponente anche per un Paperon dè Paperoni come Gates. Finora Yahoo si è fatta desiderare ma adesso le cose potrebbero essere diverse.
Il motore di ricerca inizia a perdere smalto sui mercati finanziari come dimostra il crollo degli utili, calati del 23% nell'ultimo trimestre 2007, e il conseguente annuncio di un taglio di mille posti di lavoro, che hanno costretto il numero uno del gruppo Terry Semel a dimettersi. Segnali che alimentano lo scetticismo degli analisti sul futuro della compagnia. Microsoft dunque potrebbe aver solo aspettato il momento giusto per tornare all'attacco e adesso le avance del colosso di Redmond potrebbero essere considerate un facile paracadute per Yahoo.