Redditi on line: il modulo per l'indennizzo
Ecco il modulo - scaricato dal sito del Codacons - da utilizzare per la richiesta d'indennizzo da inviare all'Agenzia delle Entrate.
| ---------------------------------------------------------------------------- |
Spettabile Agenzia delle Entrate
Via Cristoforo Colombo, 426 C/D 00145 Roma
E p.c. CODACONS
Viale G. Mazzini, 73 00195 Roma
Oggetto: Esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. 196/2003
Il sottoscritto _________________________________ (nome e cognome) nato a ______________ il _______ (C.F. ______________) e residente in _____________ Via/Piazza _________________ e-mail__________________ fax __________________
PREMESSO
- Che con nota del 30 aprile 2008 l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito di fermare la diffusione su internet dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti a cura della Agenzia delle Entrate, affermando che “per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia”
- Che l’art. 15 del Codice privacy prevede la risarcibilità dei danni cagionati per effetto del trattamento: “Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile. Il danno non patrimoniale è risarcibile anche in caso di violazione dell'articolo 11”
- Che la illegittima pubblicazione su internet di dati personali può cagionare danni patrimoniali e non patrimoniali, da valutarsi anche in relazione al lasso temporale durante il quale gli stessi sono accessibili in modo indiscriminato a tutti gli utenti del web.
* * * * * * * *
Tutto ciò premesso e rilevato, l’esponente con la presente dichiara di esercitare i diritti di cui all’articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), commi 3 e 4, e pertanto
DOMANDA
-la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati
- l’attestazione che tali operazioni siano portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi
SI OPPONE
al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta, con l’espresso avvertimento che si riserva di rivolgersi all’Autorità giudiziaria per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti o al Garante (con segnalazione, reclamo o ricorso ai sensi degli artt. 141 ss. del Codice) se entro 15 giorni dal ricevimento della presente istanza non perverrà un riscontro idoneo.
firma _________
lì ______________ ______________________
| ----------------------------------------------------------------------- |
Istruzioni per l'invio della diffida
Ricordiamo a tutti i consumatori che il Codice in materia di protezione dei dati personali il diritto di ottenerne la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati personali se trattati in violazione di legge; di opporsi al trattamento in presenza di motivi legittimi.
Per esercitare questi e gli altri diritti previsti dall'articolo 7 del Codice privacy bisogna presentare un'istanza mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica. Nell'esercizio dei diritti l'interessato può farsi assistere da una persona di fiducia e può anche conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi.
All'istanza deve essere fornito idoneo riscontro, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dal suo ricevimento; 30 giorni, se le operazioni necessarie per un integrale riscontro sono di particolare complessità, ovvero ricorre altro giustificato motivo.
Se la risposta non perviene nei tempi indicati o non è soddisfacente, l'interessato può far valere i propri diritti dinanzi all'autorità giudiziaria. Se l'interessato si rivolge, invece, al Garante può presentare: una segnalazione, oppure un reclamo circostanziato, oppure un ricorso.
Ricordiamo che per quanto riguarda il RICORSO occorre seguire attentamente quanto previsto dall'art. 147 del Codice: Il ricorso va presentato solo per far valere i diritti di cui all'articolo 7 del Codice e può essere presentato al Garante solo quando la risposta del titolare (o del responsabile, se designato) all'istanza con cui si esercita uno o più dei predetti diritti non perviene nei tempi indicati o non è soddisfacente, oppure il decorso dei termini sopraindicati lo esporrebbe ad un pregiudizio imminente ed irreparabile.
Diritti di segreteria Al ricorso va allegata la prova del versamento dei diritti di segreteria (euro 150,00).
Spese del procedimento A conclusione del procedimento instaurato dal ricorso, se una delle parti lo ha richiesto, il Garante determina l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti al ricorso e lo pone a carico, anche in parte, della parte soccombente.
Il Garante può compensare le spese, anche parzialmente, se ricorrono giusti motivi. La determinazione dell'ammontare delle spese è, per legge, forfettaria (art.154, comma 4).
-Per richiedere il risarcimento dei danni, invece, occorre rivolgersi all'Autorità giudiziaria ai sensi dell'art. 152 del Codice privacy
Qui trovate il comunicato stampa del Garante http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1510728