Mutui: accordo tra Tesoro e Abi. Rate più basse ma maggiori mensilità
Definito il testo dell'accordo tra il Ministero dell'Economia e l'Associazione Bancaria Italiana per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile sull'abitazione principale stipulati prima del 29 maggio 2008.
Il decreto “taglia-rate” permetterà dal primo gennaio 2009 di alleggerire il conto di chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, MA – come sostengono in molti – potrebbe riservare “brutte sorprese” alla fine del prestito.
Il decreto infatti permetterà di portare la rata “indietro nel tempo” (ai valori medi del 2006), riadattandola così al bilancio familiare senza sconvolgerlo.
Naturalmente, tale situazione non implicherà un abbassamento dell’importo dovuto alla banca ma un allungamento del periodo di rateizzazione.
Il “conto” dunque si pagherà alla fine e potrebbe essere molto salato: la differenza della rata infatti, è “sborsata” dalla banca che – naturalmente – la rivorrà alla fine (al tasso fisso Irs maggiorabile di uno spread dello 0,5 per cento).
Il saldo finale non sarà altro che la differenza tra quello che si sarebbe dovuto pagare e ciò che realmente si è pagato: tutto dipenderà dunque dall’andamento dei tassi.
SIMULAZIONE DI PROGETICA
L´esempio è stato calcolato su un mutuo a trent’anni di 100mila euro stipulato a novembre 2005 a un tasso del 3,36 per cento. (simulazione a tassi Bce stabili)
- La rata originaria era 441 euro, quella attuale è lievitata a 578.
CONVENZIONE ABI-TESORO
- La rata si abbassa a 493, con un risparmio di 85 euro al mese
- Il mutuo si allunga di 79 mensilità e alla fine ci saranno da pagare 33mila euro (somma anticipata dalla banca)
- Chi usufruisce della convenzione finisce dunque per pagare circa 13mila euro in più rispetto al mutuo originario (200.444).
SURROGA
- La rata si abbassa di soli 19 euro
- La durata del mutuo non aumenta
- Chi sceglie la surroga risparmia qualcosa: invece di 187mila euro il mutuatario finirà per pagarne 183mila.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Il testo della convenzione è disponibile sui siti internet dell'Abi (www.abi.it) e del Ministero dell'Economia (www.tesoro.it).
24 / 06 / 2008