Mutui: dal 2005 ad oggi, rate raddoppiate. Volano i pignoramenti Situazione “allarmante” per oltre 3,2 mln di italiani che hanno stipulato un contratto di mutuo a tasso variabile: dal 2005 ad oggi, infatti, l'importo medio delle rate è aumentato del 55%.
I dati arrivano dal consueto report dell'Adusbef, che mette in risalto come per un mutuo decennale dell' importo di centomila euro chi pagava tre anni fa una rata di 700 euro mensili oggi deve corrisponderne oltre 1.135 euro.
E la situazione potrebbe peggiorare nel breve: secondo gli annunci della Bce, infatti, già nel mese di luglio ci sarà una nuova stretta sui tassi d’interesse che dovrebbero salire dal 4% al 4,25%.
Tale manovra comporterà inevitabilmente risvolti negativi su quanti hanno stipulato un mutuo a tasso variabile ma anche su tutti i consumatori che hanno in corso un finanziamento.
Ma non solo i tassi Bce influenzano la rata: a condizionarla maggiormente è infatti un altro tasso di riferimento, il “famigerato” Euribor.
COME FUNZIONA
L'Euribor, acronimo di Euro Interbank Offered Rate, è un tasso di riferimento privato, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee.
Attualmente viene fissato dalla European Banking Federation (EBF) – che rappresenta 4.500 banche di 24 membri oltre l'Islanda, la Norvegia e la Svizzera - intorno alle ore 11, come media dei tassi di deposito interbancario tra un insieme di banche, oltre 50.
Non c'è un solo tasso Euribor: vengono infatti definiti tassi per durate di tempo differenti, che variano tra una settimana e un anno.
L'Euribor è un indicatore molto affidabile del costo del denaro a breve termine, e quindi è spesso usato come tasso base per calcolare interessi variabili, come quello dei mutui: ad esempio, un mutuo può essere offerto con cedola semestrale al tasso “euribor a sei mesi più uno spread dell'1.5%".
Quindi, è facile capire, che è il tasso Euribor a condizionare maggiormente la rata di un mutuo: basti pensare, infatti che nonostante la Bce non tocchi i tassi d’interesse da un anno (13 giugno 2007), l'Euribor è cresciuto comunque facendo lievitare la rata dei mutui.
In particolare, nell'ultimo anno, l'Euribor a 3 mesi è lievitato del 20,38 per cento, passando dal 4,126% a quasi il 5% (4,967 per cento). Un vero salasso!!!!
ALLARME PIGNORAMENTI
Secondo le stime Adusbef, sulla base di dati ufficiali, sono aumentate in modo esponenziale le insolvenze e le procedure esecutive nei tribunali: dal 2005 ad oggi, sono cresciute del 25%.
Il record nazionale per l'aumento dei pignoramenti spetta a L'Aquila che passa dagli 89 pignoramenti del 2006 a 125 del 2007, registrando così un incremento del 41%.
In seconda posizione c’è Lecce, dove l'aumento è del 35% con 965 pignoramenti nel 2007 a fronte di 715 dell'anno precedente.
Nella poco invidiabile classifica seguono, Napoli (+29%), Venezia e Nocera (+28%), Macerata (+27%) e Como (+26%). Milano sale a 2.297 da 1.883 pignoramenti.
L'incremento più modesto, invece, è stato segnato a Pinerolo, con "solo" un +15%.
21 / 06 / 2008
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