Mutui: dettagliato rapporto sul mercato. Cresce la domanda di finanziamenti. Le prospettive Nel IV trimestre del 2010 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 15.041,15 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del 2009 si registra un calo delle erogazioni del -2,34% per un controvalore di -306,27 mln di euro. E’ quanto emerge dall’ultima pubblicazione dei dati statistici di Banca d’Italia.
Si ferma dunque la serie delle rilevazioni di segno positivo iniziata nel IV trimestre 2009 e proseguita per tre trimestri consecutivi. L’analisi del IV trimestre 2010 consolida una tendenza al decremento delle variazioni trimestrali delle erogazioni iniziato lo scorso trimestre, quando il saldo al pari periodo 2009 era di segno positivo (+8,30% rispetto al III trim. 2009) ma in calo rispetto a quanto registrato nel II trimestre (+23,16% rispetto al II trim. 2009).
Il calo che risulta dalla differenza tra levariazioni fa comunque pensare ad un movimento al ribasso di breve durata. I volumi erogati includono anche i mutui di sostituzione/surroga, benché in continuo calo rispetto al 2009; secondo l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, sezione mediazione creditizia, tali volumi rappresentano nel quarto trimestre 2010 circa il 10% del totale.
Analizzando l’anno 2010, sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto di abitazioni per 56.914,32 mln di euro. Da ritenersi quindi buona la chiusura d’anno, soprattutto se confrontata con il 2009. Infatti, nonostante il calo del IV trimestre, si è riscontrato un incremento annuo a doppia cifra, pari a +11,49%. A livello di nuove erogazioni siamo dunque tornati ai valori pre-crisi, quando nel 2005 si registrarono erogazioni per 56.266,25 mln di euro. Il mercato appare dunque solido e in ripresa. Una crescita graduale e sostenibile appare ora possibile anche se non vanno sottovalutati i segnali di ridimensionamento evidenziati inquest’ultimo trimestre.
IL 4° TRIMESTRE 2010
Nel quarto trimestre 2010 l’andamento nelle Macroaree italiane è risultato disomogeneo. Mentre le Macroaree del Nord hanno fatto registrare un calo delle erogazioni rispetto allo stesso trimestre del 2009, le altre hanno sostanzialmente tenuto riportando variazioni migliorative. La Macroarea Meridionale è quella che è cresciuta maggiormente, + 3,17%, seguita dalla Macroarea Insulare con +2,77% e da quella Centrale con +1,16%. Il calo più sostenuto si è verificato nella Macroarea Nord Orientale con un -7,11% seguita dalla Macroarea Nord Occidentale con -4,33%.

La Macroarea Centrale ha superato la Macroarea Nord Orientale per volumi assoluti erogati anche nel IV trimestre 2010. Il fenomeno ha avuto origine nel I trimestre 2010 e si è ripetuto nei trimestri successivi. La Macroarea Nord Occidentale con 5.229,80 mln di euro eroga il 35% del totale dei volumi e resta quella che incide maggiormente; al secondo posto per incidenza la Macroarea Centrale con volumi erogati pari a 3.504,20 mln di euro ( 23%). Scende al terzo posto la Macroarea Nord Orientale che con 3.294,87 mln di euro rappresenta il 22% dei volumi, seguita dalla Macroarea Meridionale con 1.984,81 mln di euro, il 13% del totale. Chiude la classifica la Macroarea Insulare con il 7% dei volumi per un controvalore erogato nel trimestre pari a 1.027,48 mln di euro.
Il 2010 si chiude quindi con un aumento delle erogazioni in tutte le Macroaree. La Macroarea Centrale è quella che ha fatto registrare il maggior incremento: +17,35% rispetto al 2009. A seguire la Macroarea Insulare e quella Meridionale che hanno registrato un incremento a due cifre, rispettivamente +15,73% e +15,35%. Più modesto l’incremento per le due Macroaree del Nord. L’Italia Nord Occidentale ha fatto rilevare un incremento di +8,27% mentre l’Italia Nord Orientale è quella che ha avuto l’incremento più esiguo, +7,63%.
Per ciò che riguarda l’incidenza delle singole Macroaree sul totale delle erogazioni, nel cumulativo annuo 2010 assistiamo al sorpasso della Macroarea Centrale nei confronti della Macroarea Nord Orientale. Il fenomeno assume particolare rilevanza se si pensa che era dal 2007 che la Macroarea Centrale non erogava più di quella Nord Orientale; allora la differenza era minima (43 mln di euro) mentre nel 2010 è stata più importante (642 mln di euro).
Si conferma anche su base annua la preponderanza delle erogazioni nella Macroarea Nord Occidentale, 35% delle erogazioni totali per un controvalore di 19.676,47 mln di euro. Segue la Macroarea Centrale con volumi erogati per 13.547,05 mln di euro, il 24% del totale. Terza per “peso” la Macroarea Nord Orientale, 23% dei volumi con 12.905,25 mln di euro. Chiudono l’Italia Meridionale, 7.166,08 mln che rappresenta il 12% dei volumi e infine i 3.669,48 mln di euro della Macroarea Insulare pari al 6% del totale dei volumi erogati nell’anno.
A livello regionale l’andamento delle erogazioni nel quarto trimestre 2010 ha visto per 14 regioni su 20 un incremento rispetto al medesimo trimestre del 2009. In particolare spicca l’ottima performance della regione Piemonte che fa rilevare l’aumento nazionale più sostenuto con un +21,67% seguito da Sardegna +18,30 e Lazio +8,33%. Tra le regioni che hanno avuto un decremento il dato di spicco è quello della Lombardia, prima per volumi assoluti, ma con una diminuzione delle erogazioni del -12,34%. In calo anche Toscana -10,90% e Veneto -9,59%.
Nell’anno 2010 tutte le regioni d’Italia hanno fatto registrare un aumento delle erogazioni anche se in misura differente. Registriamo infatti gli incrementi più sostenuti in Lazio +22,77% in Basilicata +20,78% e in Piemonte +19,42%. Aumenti decisamente più contenuti invece per Trentino Alto Adige +2,92%, Lombardia +5,21% ed Emilia Romagna +5,50%.
Per quanto attiene l’incidenza regionale sul totale erogato nella nazione la Lombardia resta la regione che maggiormente contribuisce ai volumi nazionali con il 23,59%, seguita da Lazio 12,59% ed Emilia Romagna 9,60%. Valle d’Aosta, Molise e Basilicata sono le regioni che contribuiscono meno, anche per ovvie ragioni di dimensioni e rispettivamente per lo 0,20%, lo 0,27% e lo 0,35%.
A livello provinciale sulle 110 analizzate se ne riscontrano 57 che hanno evidenziato un aumento delle erogazioni, in particolare Sassari con un incremento del +37,22%, Latina +29,52% e Vibo Valentia +29,30%. Tra le contrazioni maggiori invece Agrigento con -50,18% (che nello scorso trimestre aveva fatto registrare un aumento del 54%), Isernia -27,02% e la provincia di Milano, seconda per volumi assoluti dopo Roma, che fa segnare un sostenuto calo pari al -25,90%.
Sono ben 87 le province che hanno chiuso l’anno 2010 con un aumento delle erogazioni rispetto al 2009. In assoluto la provincia di Ferrara è quella con il maggior incremento annuo, ben il 77,42% seguita da L’Aquila +36,47% che fa mostrare una notevole ripresa di fiducia, e la provincia di Vercelli, +32,68%. Tra le variazioni negative invece, Isernia con una contrazione del -13,19% seguita da Cremona -10,49% e dalla vicina Piacenza -9,24%. Di seguito l’andamento nell’anno 2010 delle prime dieci province per volumi erogati.
PROSPETTIVE PER IL 2011
In un contesto di mercato quale quello appena illustrato i segnali di miglioramento complessivo registrati su base annua lasciano ipotizzare un trend delle erogazioni sostanzialmente simile anche per l’anno 2011. Di contro le tensioni inflazionistiche in corso potranno spingere la Banca Centrale Europea ad ulteriori seppur minimi ritocchi del Tasso di Riferimento. Tenuto conto che ciò influenzerebbe i parametri di riferimento ai quali i mutui sono indicizzati e che ad oggi il costo di approvvigionamento di fondi da parte degli istituti eroganti è tendenzialmente in aumento, è ipotizzabile che a sua volta i costi (spread) dei prodotti per l’acquisto dell’abitazione potrebbero subire degli aumenti, comportando di fatto una potenziale uscita di una parte della clientela dall’accesso al credito. 02 / 05 / 2011
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