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Mutui e prestiti: dall’Inpdap tassi agevolati per pensionati e famiglie. Ecco come funziona


L’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, l’Inpdap, costituisce il polo previdenziale per i pubblici dipendenti e rappresenta il secondo pilastro, dopo l’Inps, del sistema pensionistico italiano.

L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni, dei trattamenti di fine servizio (indennità premio servizio e indennità di buonuscita) e del trattamento di fine rapporto (TFR).

Ma l’Inpdap non è solo previdenza. L'Istituto offre, infatti, anche servizi di carattere creditizio e sociale sia ai dipendenti in servizio sia ai pensionati, e ai loro familiari, della pubblica amministrazione.

Propone varie forme di credito, vale a dire piccoli prestiti, prestiti pluriennali e mutui per i dipendenti in servizio e - in convenzione con istituti di credito - per i pensionati e le loro famiglie.

ECCO COME FUNZIONA

I finanziamenti sono erogati direttamente dall’Istituto oppure da banche e società finanziarie in convenzione.

Nel primo caso, si tratta di prestiti e mutui che l’Inpdap finanzia con un proprio Fondo credito: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Nel secondo, invece, i finanziamenti sono erogati da banche e società finanziarie, sulla base di convenzioni stipulate con l’Istituto.

Il Fondo credito è alimentato dalla contribuzione obbligatoria degli iscritti Inpdap e da quella volontaria di pensionati Inpdap e lavoratori e pensionati pubblici iscritti, ai fini previdenziali, ad altri enti o istituti (decreto ministeriale 45 del 2007) che aderiscono a tale Fondo.

L’iscrizione al Fondo credito permette:

  • agli iscritti Inpdap e ai lavoratori e pensionati pubblici di altre amministrazioni di accedere a tutte le prestazioni creditizie, dirette e in convenzione.
  • ai pensionati Inpdap di accedere alle prestazioni creditizie direttamente erogate dall’Istituto (piccolo prestito, prestito pluriennale diretto e mutuo ipotecario).

I pensionati Inpdap, indipendentemente dall’iscrizione al Fondo, possono comunque accedere alle prestazioni creditizie convenzionate.

PRESTITI

La prestazione consiste in una somma in denaro per rispondere a improvvise e urgenti necessità dell’iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

Si rivolge ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

COME FUNZIONA

I prestiti devono essere rimborsati in 12, 24, 36 rate, costituite da una quota interessi e da una quota capitale.

Le domande, redatte sugli appositi modelli forniti dall’Istituto, devono essere presentate al competente Ufficio provinciale o territoriale dell’INPDAP, per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza, se il richiedente è un iscritto in servizio, ovvero direttamente se il richiedente è un iscritto pensionato. Non occorre alcuna documentazione di spesa, nè produrre motivazioni, nè presentare certificato medico.

IMPORTI

  • per i prestiti annuali si può chiedere un importo pari ad una mensilità media netta di stipendio o di pensione da restituire in 12 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione può chiedere una somma fino a due mensilità, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile.

  • per i prestiti biennali si può chiedere un importo pari a due mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 24 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a quattro mensilità, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile.

  • per i prestiti triennali si può chiedere un importo pari a tre mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 36 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a sei mensilità, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile. L’importo massimo erogabile per il piccolo prestito triennale è di euro 8.000,00.

Sull’importo lordo della prestazione si applicano un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

  • tasso di interesse nominale annuo: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: vedi la tabella nell’ultima pagina del regolamento

È possibile il rinnovo del piccolo prestito dopo che sia trascorso il periodo minimo di ammortamento, rispettivamente di:

  • 6 mesi per i prestiti annuali
  • 12 mesi per i prestiti biennali
  • 18 mesi per i prestiti triennali.

Esclusivamente per il piccolo prestito in caso di morte del mutuatario o sopravvenuta invalidità assoluta o permanente del dipendente, contratta in servizio e/o per causa di servizio, non si procede al recupero del debito rimanente.

MUTUI

La prestazione fornisce mutui ipotecari, per l’acquisto della prima casa di abitazione, della durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. La somma massima erogata non può superare il limite di euro 300.000.

Il beneficio è riservato agli iscritti in attività di servizio, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, e ai pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali con una anzianità di iscrizione di almeno 3 anni.

REQUISITI

L’iscritto o i componenti il nucleo familiare non devono risultare proprietari di altra abitazione in tutto il territorio nazionale. Il requisito è considerato sussistente nel caso in cui l’interessato o i componenti il nucleo familiare siano proprietari di abitazioni in misura pari o inferiore al 50% di ciascuna di esse, ricevute per successione mortis causa e non fruibili perchè gravate da diritti reali di godimento.

TASSO E DURATA

I tassi sono stabiliti con delibera del Consiglio di amministrazione dell’Istituto. Attualmente risultano fissati nelle seguenti misure:

  • Mutui a tasso fisso: tasso di interesse del 3,75% per l’intera durata del mutuo
  • Mutui a tasso variabile: tasso del 3,50% per il primo anno e, con decorrenza dalla terza rata, tasso variabile pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 90 punti base, rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente.

PAGAMENTO


Il pagamento delle rate di ammortamento avviene tramite bollettini MAV precompilati, trasmessi al mutuatario a cura dell’Istituto. In caso di mancata ricezione del bollettino MAV, i mutuatari possono versare quanto dovuto avvalendosi di un bollettino di conto corrente postale numero 48782965 intestato a Inpdap – Mutui ipotecari edilizi non cartolarizzati” sul quale devono essere specificati:

  • Il cognome, il nome e il codice fiscale del mutuatario
  • L’anno di concessione del mutuo
  • Numero della domanda
  • Il periodo di riferimento della rata (es. 1.7.2010/31.12.2010).

GRADUATORIE
Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, per ciascun quadrimestre l’ufficio Provinciale e Territoriale approva, con apposita determinazione, la graduatoria provinciale e territoriale, che viene pubblicata sul sito Internet dell’INPDAP per la durata di 15 giorni.

Entro tale termine potranno essere presentati, a pena di decadenza, eventuali ricorsi al Direttore regionale che, nei trenta giorni successivi, adotta le relative decisioni.

Ciascun iscritto, utilmente collocato in graduatoria, sarà informato con raccomandata a/r, della possibilità di definire la sua domanda.

Nel caso di non utile collocazione in graduatoria, l’iscritto, può riproporre la domanda nel quadrimestre successivo; in tal caso, è esonerato dal riprodurre la documentazione prevista solo per la parte attestante requisiti e situazioni non modificatisi nel frattempo.

Fonte: Inpdap

25 / 03 / 2011



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