Mutui: i consumatori bocciano l’accordo Governo-Abi
L'intesa Abi-governo sulla rinegoziazione dei mutui è “solo una sanatoria mascherata del decreto Bersani che le banche hanno ripetutamente violato e che il governo deve far rispettare”.
Con queste parole le Associzioni dei Consumatori giudicano il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri ritenendolo sì un’ancora per alcune familie, ma dal quale non ci sarebbe nessun reale vantaggio, semplicemente un rinvio dei costi.
Molte famiglie – secondo Paolo Landi presidente di Adiconsum - rischiano di essere indotte ad una scelta sbagliata che potrebbe rivelarsi anche svantaggiosa: infatti - secondo i conteggi dell’associazione – con l’adesione al nuovo piano il mutuatario rischia di pagare interessi aggiuntivi del 10-20%.
I CONSIGLI DI ADICONSUM
- Chi è in grado di pagare la rata, pur con i relativi aumenti subiti in questi anni, continui a farlo, poiché con l'accordo Abi-governo rischia di pagare interessi aggiuntivi sul mutuo del 10-20%
- Chi non è in grado di pagare la rata, prima di aderire eventualmente all'accordo Abi-governo tenti un negoziato con la propria banca per ridurre il costo della rata, per ottenere uno spread più basso; valuti, inoltre, la possibilità di cambiare banca a fronte di un mutuo meno costoso.
Solo in caso di fallimento di rinegoziazione o di surroga e di oggettiva impossibilità a far fronte al pagamento della rata mensile, l'accordo Abi-governo può rappresentare una soluzione, poichè l'intesa rappresenta un obbligo per la banca.
23 / 05 / 2008