Mutui: le rate restanmo care. Pesano per oltre il 30% del reddito delle famiglie I tagli della Bce sul costo del denaro e la repentina discesa dei tassi Euribor non favoriscono – per ora – la discesa delle rate dei mutui degli italiani.
Le rate “consumano” così sempre di più il reddito: oggi sono arrivate a incidere per oltre il 30% sulle entrate di chi ha acceso negli ultimi anni un mutuo sulla casa.
Gli allarmanti dati arrivano da uno studio del Centro Studi Sintesi di Venezia elaborato su 103 province italiane nel quale evidenzia come nel sud Italia la situazione sia ancora peggio: in sette province del Mezzogiorno la rata mensile pesa infatti, per oltre il 50% sul reddito medio delle famiglie.
L'incidenza massima della rata sul reddito la tocca Ragusa (61%), mentre in grandi città come Roma si arriva al 39,8%, a Firenze al 34,2, a Milano al 26,1% e a Venezia al 25,9%.
In particolare al Sud, la morsa dei tassi al 50% investe le province oltre che di Ragusa, di Catania (59,2%), Cagliari (51,9%), Napoli (51,2%), Bari (50,6%), Pescara (50,3%) e Siracusa (50,1%).
Le province che soffrono meno invece, sono le piccole realtà del Nord: Verbano Cusio Ossola (12,8%), Sondrio (12,9%), Bolzano (13%), Aosta (14,7%), Asti (15,5%) e Belluno (15,8%).
Alla provincia di Roma spetta il primato dell'importo medio del prestito più alto con 126.530 euro a famiglia, seguita da Pescara (115.301 euro), Prato (113.344) e Firenze (104.725), valori ampiamente superiori alla media nazionale di 74.351 euro.
12 / 12 / 2008
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