Mutui: nuova impennata dei tassi Euribor. Le rate restano care Le speranze di una riduzione della spesa per gli interessi sulle rate dei mutui rimane per ora un miraggio: torna infatti a salire il tasso Euribor a tre mesi, che ha raggiunto quota 4,497%, - il massimo dallo scorso 16 gennaio.
Lo scorso 17 dicembre, in piena crisi subprime, l'Euribor 3 mesi aveva segnato un picco del 4,94%, poi la discesa fino a un minimo del 4,29% toccato lo scorso 22 gennaio.
La nuova impennata (+0,20% in 51 giorni) è un segnale evidente di un ripresa dello ''stress'' finanziario sul mercato interbancario e monetario.
Dal lato delle aspettative, le cose non sono migliori: l'Euribor future 3 mesi - scadenza giugno - viaggia a 4,27%, un livello che, al momento, esclude un taglio dei tassi di interesse della Bce, almemo nel brevissimo termine.
RECORD PER LE OBBLIGAZIONI
Continua a salire lo spread tra i Btp decennali e i bund tedeschi: la forbice si è ampliata ulteriormente portandosi a 70 punti, toccando il nuovo massimo dal'inizio del 1999.
Secondo gli analisti la paura per la crisi finanziaria internazionale spinge gli investitori a rifugiarsi nei bund tedeschi con rating a tripla A.
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